Ad Apple il 40% dei profitti dalla Silicon Valley

Sui prossimi risultati trimestrali di Apple tira una brutta aria. Aria d’incertezza. Analisti e fornitori sono concordi sul calo di vendite che sta coinvolgendo l’iPhone 6s rispetto al modello precedente e di conseguenza hanno rallentato la produzione di massa dei componenti. In ogni caso, nulla è ancora ufficiale e rimane difficile fare i conti in tasca a Cupertino.

Cali, impennate, risalite e conferme, davanti ad un dato è impossibile scappare: Apple è l’azienda che ha battuto ogni record diventando in poco tempo (dal ritorno di Steve Jobs .ndr) la più grande della storia. Da uno studio della Mercury News arriva una nuova conferma della solidità finanziaria della compagnia della Mela, capace di generare durante lo scorso corso anno il 40% di tutti i profitti delle migliori 150 aziende presenti nella Silicon Valley, la storica area di San Francisco sede dei maggiori produttori di elettronica di consumo e software. Non bastasse, i ricavi sono cresciuti di anno in anno 2,5 volte più velocemente dei concorrenti.

Al secondo posto troviamo invece Alphablet, la holding che racchiude tutte le aziende satelliti di Google, con solamente 15,9 miliardi di dollari di profitti rispetto ai 54 miliardi fatti registrare da Apple. In parole povere, il business di Big G porta in cassa un terzo dei profitti di Apple.

Seguono poi a ruota Intel, Hewlett Packard Enterprise, HP, Cisco System, Oracle, Gilead Sciences, Facebook e Synnex. La lista completa è visualizzabile QUI.

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