Android M: migliore ottimizzazione delle risorse e della RAM

Nonostante l’arrivo di Lollipop 5.0 abbia sconvolto il sistema operativo Android con una nuova veste grafica e tante novità,  sono stati diversi i bug e le imperfezioni che hanno afflitto questa distribuzione fin dall’esordio sul tablet Nexus 9 di HTC. Se da un lato la versione 5.1.1 ha portato maturità, i produttori di telefonia non hanno avuto il tempo di fare far un doppio aggiornamento ai propri dispositivi e hanno cercato di limitarne i danni trovando nell’ottimizzazione hardware-software la soluzione.

Android M sarà annunciato con tutta probabilità questo giovedì durante il Google I/O 2015, evento in cui l’azienda di Mountain View spiegherà, punto per punto, in che modo ha perfezionato il proprio sistema operativo. Nonostante non sia trapelato nessun documento ufficiale, dalla rete arrivano due indicazioni piuttosto vaghe su quelle che saranno le novità principali: gestione della Ram e ottimizzazione delle risorse. Certo, detta così sembra il solito ritornello che riecheggia di anno in anno nella speranza che Android diventi più leggero e meno bisognoso di processori incredibili e quantitativi di memoria Ram (la memoria volatile che mantiene aperte tutte le app e le funzioni che abbiamo e stiamo utilizzando) da far invidia a computer da 400/500 euro.

Non sappiamo se Google abbia trovato la chiave ma la speranza rimane sempre la stessa: Android M dovrà essere più leggero, assomigliando per certi versi ad iOS ma mantenendo tutta la versatilità che in casa Apple non è mai piaciuta.

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