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Apple HomePod: facciamo chiarezza

Il consueto appuntamento con gli sviluppatori ha portato in dote non solo il nuovo sistema operativo OS11 ma anche i nuovi Mac e perfino un iPad Pro che sembra essere quello definitivo, almeno fino al prossimo anno. Rivelazioni per la verità in gran parte annunciate e previste, fatta eccezione per il nuovo HomePod. Ed è proprio sull’HomePod che mi vorrei concentrare per dare spazio a qualche nuovo spunto e riflessione.

Ma cos’è HomePod? Uno smart speaker?

HomePodIn molti l’hanno definito uno smart speaker, sulla falsariga di Amazon Echo e Google Home, dispositivi peraltro non ancora disponibili in Italia perché il software non è ancora stato localizzato in italiano. Del resto nemmeno HomePod arriverà nel Belpaese prima del prossimo anno. Anche in questo caso il problema è quello della lingua. In pochi infatti sanno che gli assistenti vocali funzionano a meraviglia sui nostri smartphone (vedi Siri su iPhone) un po’ meno sui dispositivi fissi. Non a caso Siri non funziona sull’Apple Tv. Insomma, se è vero che la concorrenza è partita in vantaggio (Amazon Echo è disponibile già da un paio di anni) la partita degli smart speaker nel nostro Paese si giocherà solo a partire dal 2018.

Oppure una Soundbar?

Durante la presentazione di San Francisco Apple lo ha detto chiaramente: HomePod è un ibrido tra uno speaker wireless e uno smart speaker. Se vi ricordate il prezzo è stato generato (togliendo qualcosa per fare bella figura) proprio sommando questi due prezzi di riferimento. E in effetti, se si osserva la struttura interna di HomePod, sembra più una Soundbar di ultima generazione (alla Bose, per intenderci) visto che all’interno del cilindro c’è una netta separazione tra il subwoofer e i diversi speaker. In più, naturalmente, ci sono i microfoni e il processore che servono a dare il tocco “smart”.

Homepod: molto di più

Insomma, l’opinione di chi scrive è che Apple sia andata oltre il concetto di smart speaker. HomePod è molto di più. Certo, si tratta di valutazioni teoriche. Un confronto tra Amazon Echo, Google Home e HomePod sarà possibile solo a partire da dicembre negli USA, ovvero in concomitanza con l’uscita del device musicale di Apple. Ma basta osservare le caratteristiche tecniche per rendersi conto delle differenze sostanziali. I dispositivi di Amazon e Google nascono come smart speaker, e mettono la riproduzione musicale in secondo piano, mentre il dispositivo di Apple cerca di conciliare fin da subito entrambe le posizioni.

Conclusioni

Da qui il prezzo di 349 dollari (ma in Italia, potete scommetterci, costerà tra 349 e i 399 euro) ben al di sopra dei prezzi della concorrenza. In definitiva Apple è riuscita ancora una volta a trasformare un ritardo in un vantaggio, caratteristica non da poco e che è lo specchio delle capacità di marketing (affiancate da grandi investimenti in ricerca e sviluppo) di questa inimitabile azienda.

 

 

 

Christian Boscolo

Christian Boscolo "Barabba" lavora come giornalista da quasi 20 anni. È stato redattore di K PC Games dove ha recensito i migliori giochi per PC per poi approdare alla tecnologia nel 2005. Tra le sue passioni, oltre ai videogiochi, il calcio e i buoni libri, c'è anche il cinema. Ha scritto perfino un libro fantasy: Il torneo del Mainar