BlackBerry Priv, ecco le prime recensioni USA

Termina l’embargo americano sul BlackBerry Priv, primo smartphone della casa canadese a montare il sistema operativo Android fornito da Google. Le recensioni delle maggiori testate USA sono online e diversi sono gli aspetti che mettono a nudo uno dei telefoni più chiacchierati degli ultimi tempi.

Tra le note particolari dello smartphone c’è da segnalare che BlackBerry Priv offre una tastiera fisica Qwerty a scorrimento, un software Android stock con alcune interessanti applicazioni per la privacy e il business oltre che una batteria al di sopra delle media. Insomma, Priv non è uno smartphone per chiunque, costa molto (799 dollari) e ricalca la filosofia aziendale della compagnia della mora con l’intento di riconquistare i suoi ex consumatori.

Queste le prime impressioni dei colleghi d’oltreoceano:

  • Materiali e costruzioni sono piacevoli
  • La tastiera è comoda ed è una buona soluzione per avere disponibile il display durante la digitazione di un testo
  • Il software è Android stock ma soffre di immaturità presentando ancora qualche lag e incertezza. E’ necessario un intervento.
  • Le personalizzazioni software sono piene di buone idee ma peccano nel reale utilizzo (il super HUB per riunire tutte le notifiche ha bisogno di una profonda configurazione nel caso si ricevano molti SMS, e-mail…)
  • La qualità della fotocamera posteriore è ottima ma non alla pari di molti top di gamma 2015. Il software, invece, è un po’ lento.

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