Bloovery

Bloovery, l’app che permette di comunicare emozioni con un fiore

I suoi sviluppatori la definiscono “il fiorista del 3° Millennio”. Bloovery è un’app di “flower delivery” da iPhone, chatbot su Facebook, Messenger e sito Web mobile. Servizi di consegna dei fiori in Italia sono presenti da tempo ma il settore negli ultimi anni non ha conosciuto grandi innovazioni.
L’idea nasce dalla consapevolezza che il fiore rafforza il significato di un messaggio scritto rendendolo indelebile nel tempo. Bloovery, in altri termini, aiuta i propri clienti a comunicare meglio le loro emozioni con facilità e in modo originale. Per dire qualcosa di importante, il fiore può essere infatti il miglior messaggero.
Nuovo è anche il cliente a cui Bloovery si rivolge: principalmente agli uomini che si muovono con difficolta fra cataloghi di composizioni floreali senza fine. Oggi con Bloovery basta comunicare il motivo dell’invio e al resto ci pensa l’app, aiutando a scegliere il fiore più adatto per ogni occasione. In questo modo, il cliente ha inoltre la garanzia che i fiori ordinati siano esattamente quelli consegnati.
Il servizio partirà il 14 febbraio 2017, nel giorno di San Valentino, nell’area della città metropolitana di Milano e si espanderà progressivamente in tutta Italia nel corso dell’anno.
«Cerchiamo di utilizzare le nuove tecnologie per intercettare nuovi segmenti di clientela, come i millennial, e mostrare loro come un gesto antico e tradizionale, quale quello di donare un fiore, possa tornare di moda ed
essere cool
» afferma il fondatore e Amministratore Delegato di Bloovery Simone Guzzetti. Il lancio dell’app è stato affidato a una video-story raccontata su YouTube da Edoardo Mecca: “Le donne amano i fiori e gli uomini che li regalano”.

Dino del Vescovo

Laureato in Geologia, scrive su riviste di tecnologia e fotografia dal 2003. Giornalista professionista dal 2005, è oggi impegnato su tutte le pubblicazioni di Top Press di cui coordina il mensile Foto News. Si occupa inoltre di turismo dell'area balcanica (Belgrado è la sua seconda casa). Dorme poco e pensa molto.