E’ una faccina che ride la parola dell’anno

I tempi cambiano in fretta, molto in fretta. E come spesso accade, la tecnologia entra così tanto nelle nostre vite da cambiarla. Questa volta è il caso della faccina che ride con le lacrime agli occhi, una delle tante emoji disponibili sui nostri smartphone, proclamata parola dell’anno dal prestigioso Oxford Dictionary. Grazie al frequente utilizzo, l’emoji ha avuto la meglio su altre parole in voga come “Brexit” e “rifugiato”. E’ la prima volta nella storia che accade una cosa simile.

Il risultato proviene da una ricerca condotta dall’Oxford University Press in collaborazione con la società di hi-tech SwiftKey, la stessa che sviluppa l’omonima tastiera per Android e iOS. In terra britannica, la faccina rappresenta il 20% di tutte quelle utilizzate, negli Stati Uniti il 17%.

Non c’è da sorprendersi: le emoji hanno iniziato la propria diffusione su Internet e nelle instant-chat per poi trovare fortuna sugli smartphone, in assoluto il mezzo di comunicazione più utilizzato degli ultimi anni. Simbolo pittografico di origine giapponese, il nome “emoji” proviene dall’unione di tre simboli: immagine, scrittura e carattere. La prima fu creata da Shigetaka Kurita tra il 1998 e il 1999.

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