Equo compenso: Samsung alza i prezzi

Il ministro Franceschini si è prodigato ad affermare che l’introduzione dell’equo compenso sui dispositivi hi-tech non avrebbe inciso sul prezzo finale per il rivenditore. Le cose non stanno proprio così.

Dopo Apple, che ha immediatamente ritoccato verso l’alto i prezzi dei suoi iPhone, anche Samsung si adegua e si prepara ad aumentare il costo dei suoi smartphone e tablet, riversando di fatto sul consumatore l’onere di pagare la tassa.
Al momento non c’è ancora nessuna comunicazione ufficiale da parte dell’azienda coreana ma sembra che molti rivenditori abbiano ricevuto una comunicazione in questo senso, con l’invito ad adeguare i prezzi svincolandosi dalla logica del prezzo ottico (quello arrotondato con il 9 che contraddistingue la quasi totalità dei dispositivi che solitamente costano 199, 299 e così via). La decisione di Samsung avrà un impatto ancora maggiore sul mercato, visto che la società ha una vasta gamma di modelli, che spaziano dagli smartphone low cost (sui quali l’aumento sarà ancora più significativo) ai top di gamma.
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Sarebbe interessante adesso ascoltare il parere del ministro Franceschini e domandargli come mai i produttori stanno adeguando i prezzi quando lui era assolutamente certo non l’avrebbero fatto…