Safety Check
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L’algoritmo Facebook Safety Check non è infallibile. E scatta il falso allarme

Facebook è in grado di riconoscere situazioni d’emergenza di grande portata e di inoltrare agli utenti che si trovano nel luogo critico la domanda automatica Stai bene?. Facendo clic su Sto bene si informa la comunità della propria incolumità fisica alleviando ansie di parenti e amici.
Il sistema si chiama Facebook Safety Check e, sfruttando uno speciale algoritmo sviluppato dalla stessa Facebook, ha mostrato finora una buona affidabilità. Come ogni forma di intelligenza artifiale che si rispetti ha però dei limiti. È infatti accaduto nelle ultime ore che fra le pagine del noto social network sia ricomparsa la notizia di un’esplosione verificatasi diversi anni a Bangkok, in Thailandia, nella quale erano rimasti uccisi circa 20 turisti.
Questo è bastato per ingannare l’algoritmo e attivare il sistema Safety Check. Agli abitanti del luogo è così giunta la domanda “Stai bene?” creando anche un certo allarmismo. «In un Paese che dipende così tanto dal turismo, qualsiasi notizia di un sospetto attacco terroristico è una cosa seria», fa sapere Jonathan Head, corrispondente di BBC News a Bangkok.
Facebook tuttavia ha riconoscuto l’errore dei suoi algoritmi Safety Check disattivando il sistema dopo circa un’ora e cercando in qualche modo di giustificare l’accaduto. Alcuni petardi sarebbero stati esplosi la sera del 27 dicembre nei pressi del palazzo governativo di Bangkok, per protestare contro il governo. Tanto è bastato per ingannare il sistema e attivare l’algoritmo Safety Check.

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Dino del Vescovo

Laureato in Geologia, scrive su riviste di tecnologia e fotografia dal 2003. Giornalista professionista dal 2005, è oggi impegnato su tutte le pubblicazioni di Top Press di cui coordina il mensile Foto News. Si occupa inoltre di turismo dell'area balcanica (Belgrado è la sua seconda casa). Dorme poco e pensa molto.