Hell or high water

Film per il weekend: Hell or high water #23

  • Titolo: Hell or high water
  • Genere: Drammatico
  • Anno: 2016
  • Durata: 1 ora e 42 minuti
  • Regista: David Mackenzie
  • Attori principali: Jeff Bridges, Ben Foster, Chris Pine, Dale Dickey

 

coverHell or high water è uno dei film candidati all’Oscar 2017. E già dopo i primi minuti di visione non faticherete a capire perché. Ve lo dico subito, la pellicola di Mackenzie mi è piaciuta tantissimo. E non fatico a definirlo uno dei migliori lungometraggi che abbia visto negli ultimi mesi.

La storia ruota attorno a due fratelli. Uno è appena uscito di prigione. L’altro si barcamena tra una ex moglie, due figli adolescenti e un ranch che cade a pezzi sul quale una banca sta per mettere le mani a causa di prestiti e ipoteche. E così, proprio le banche, diventano l’obiettivo dei due fratelli, che cominciano a rapinarle.

Ma il loro modo di agire non è quello di due sprovveduti (anche se nella sequenza iniziale, quando entrano in una filiale ancora deserta con una sola impiegata che non esita a insultarli, non si direbbe). E le loro azioni seguono un piano ben preciso. Del quale comincia a mettere insieme i pezzi anche il texas ranger, anziano e a poche settimane dalla pensione, interpretato da Jeff Bridges.A lui sono legati i momenti più divertenti del film, grazie al sarcasmo e alle battute caustiche che “regala” al suo collega indiano (inteso come pellerossa). Inevitabilmente le strade dei due fuorilegge e dello sceriffo finiranno con l’incrociarsi…

Il Texas di Hell or high water

Al di là di attori estremamente convincenti, tra cui un Jeff Bridges assolutamente a suo agio nei panni di un uomo di legge del sud, il vero protagonista di Hell or high water è il Texas. Con i suoi paesaggi sconfinati, lande desolate punteggiate di tanto in tanto da cittadine formate da un pugno di case e un incrocio, con i cartelli che pubblicizzano prestiti e leasing, con i suoi abitanti con lunghi baffoni e cappelli da cowboy, con i pick-up e le armi sempre in mano, con quel senso di giustizia fai da te e le tavole calde che servono solo bistecca e patate.

E’ solo in uno scenario come questo, con personaggi secondari così significativi, con ambientazioni così caratteristiche, che una storia non particolarmente originale (quante volte abbiamo visto uomini disperati compiere azioni sbagliate per un giusto fine? E di quanti sceriffi a pochi giorni dalla pensione abbiamo fatto conoscenza?) riesce a trasmettere pathos ed emozioni. Hell or high water è un western moderno che ha davvero tutto per conquistarvi. E la pellicola per cui farò il tifo nella corsa per il titolo di miglior film dell’anno alla cerimonia degli Oscar 2017.

Il mio voto è: 9

Potete guardare Hell or high water su Netflix oppure acquistare la versione Blu-ray, al momento solo quella in inglese, su Amazon.