Barriere

Film per il weekend: Barriere #25

  • Titolo: Barriere
  • Genere: Drammatico
  • Anno: 2016
  • Durata: 2 ore e 19 minuti
  • Regista: Denzel Washington
  • Attori principali: Denzel Washington, Viola Davis, Stephen Henderson, Jovam Adepo, Mykelti Williamson

 

Cover barriereCandidato all’Oscar 2017, Barriere è il secondo film con Denzel Washington nei panni di regista. Oltre che di protagonista principale. Il lungometraggio è tratto da un testo teatrale di August Wilson. Questa origine lo rende una vera e propria “piece” su pellicola, con la storia che ruota esclusivamente attorno agli attori e ai dialoghi. Azione? Nemmeno l’ombra. Scenografie? Sostanzialmente ridotte alla casa, al cortile e alla via di Pittsburgh dove Troy Maxson (il personaggio interpretato da Washington) vive con la sua famiglia.

Una famiglia nera degli anni ’50, nella quale Troy è padre e anche padrone, non tanto nel rapporto con la moglie (una strepitosa Viola Davis, non a caso premiata con l’Oscar per la migliore attrice protagonista), quanto con i due figli. A loro – un musicista scapestrato nato da un matrimonio precedente, e un adolescente con la passione per il football americano – Troy non riesce a trasmettere il suo affetto perché ormai indurito da una vita di ristrettezze economiche, delusioni (un passato da giocatore di baseball senza chance di emergere nonostante il talento per – a suo dire – il colore delle pelle) e fatiche (il suo lavoro da netturbino).

Barriere per proteggere o contenere?

Barriere è un film parlato, che indaga sui rapporti e le tensioni tra marito e moglie, padre e figli, amici di una vita. E che ruota attorno al personaggio di Denzel Washington, per tutto il tempo impegnato nella costruzione dello steccato attorno al suo cortile. Questa staccionata rappresenta la più grande metafora della pellicola. Perché esemplifica il desiderio di Troy di tenere lontana la morte, spesso presente (come anche il denaro) nei suoi discorsi.Ma anche allegoria del suo orgoglio e della sua testardaggine, che diventano per l’appunto barriere che tengono lontano da lui l’affetto dei figli. E che finiscono per allontanare anche la moglie e il suo migliore amico.

Grande film d’attori, di interpretazioni e di parole, Barriere ha momenti di grande forza emotiva, una prima ora con un ritmo serrato e un azzeccato alternarsi di momenti leggeri e drammatici. Alla lunga però tende a perdere d’incisività, anche per l’eccessiva lunghezza (2 ore e 20 minuti) che finisce col rendere le parole predominanti rispetto alle emozioni. Ma questo non toglie meriti a una pellicola solida, aspra e dura. Come la vita di Troy Maxson.

Il mio voto è: 7,5

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