Google I/O 2015: tutte le novità del Keynote


Il Keynote di Google, annuale convention dedicata agli sviluppatori Android, inizia all’insegna del cosmo e dei pianeti. Lungo le pareti del Moscone Center scorrono, proiettate su un telo che avvolge l’interra sala a 360 gradi, immagini di galassie e stelle lontane.

Il primo a salire sul palco è Sundar Pichai, Senior Vice President di Google. Il suo è un discorso breve ma efficace: “Oltre due milioni di persone sono collegate in streaming in tutto il mondo a questo Keynote. Per questo pensiamo a tecnologie che possano cambiare la vita delle persone. Ogni nostro prodotto ha un miliardo di utilizzatori (intesi come Youtube, Gmail, Chrome, ecc.) e su diversi modelli di smarpthone o tablet, dagli entri leve ai top di gamma e non vogliamo lasciare indietro nessuno“. Poi qualche annuncio ad effetto: 17 milioni di chiavette Chromecast vendute e l’ingresso del colosso HBO Now che approda con le sue serie televisive in Google Play, ovviamente nella sezione film.

Dave Burk, Vice President Engineer, introduce invece Android M. Tante le novità, anche se molto tecniche. Migliorata la gestione dei permessi delle app, ora più semplice e intuitiva, e tante altre piccole migliorie per la gestione dei dati personali in Chrome. Ma il piatto forte è Android Pa,y l’app dedicata ai pagamenti in mobilità che viene riassunto in tre parole: semplicità, sicurezza, scelta. Una piattaforma aperta pronta ad appoggiarsi agli operatori e agli istituti di credito. Tanti gli accordi già stretti con le catene (americane) più importanti e pieno supporto al riconoscimento delle impronte digitali. Introdotte novità anche per l’autonomia che, grazie all’introduzione di Dozing, migliora di oltre il 100%.

David Singleton, Director Android Wear, ci parla invece della piattaforma dedicata agli smartwatch. I miglioramenti proseguono e continuano per tutti i modelli. Movimenti del polso per comandare lo smartwatch, bianco e nero sulle schermate per risparmiare energia, emoticons disegnati a mano e riconosciuti dal sistema per un più semplice invio. Tantissime anche le app che arriveranno, ad oggi sono 4mila quelle disponibili. Tra queste: Uber, Orari dei treni in tempo reale, Shazam, Spotify, Ford e tante altre. “Aumentano le  capacità tecniche degli smartwatch e noi vogliamo che gli utenti le utilizzino tutte“.

Smarter Home.
Anche qui tante novità come ad esempio Brillo, il nuovo sistema operativo dedicato all’Internet of Things. Deriva da Android, non necessita di un hardware evoluto, ed è facile e semplice da utilizzare. Migliorato anche Google Now, ora più intelligente e intraprendente grazie alla funzione Now on Tap. Ad esempio si potrà chiedere a Google Now il titolo di una canzone che stiamo ascoltando e lui ci risponderà.

Google Photos
Tanti i miglioramenti nella gestione dell’interfaccia, per la selezione e la suddivisione delle immagini. Ma la novità più importante è senza dubbio Unlimited, ovvero la possibilità di fare il backup delle foto alla massima risoluzione e senza limiti di spazio. Il tutto gratuitamente.

Android One
È il sistema operativo destinato ai Paesi meno sviluppati dal punto di vista della telefonia. È volutanente semplice per funzionare anche sui modelli entry level, anche perché in questi territori lo smartphone è spesso utilizzato al posto del Pc. Andorid One ha inoltre tante funzioni off-line e richiede una connettività ridotta. La mancanza di connessioni potenti e affidabili è infatti un altro problema endemico di questi Paesi.

Postato in Senza categoria

Christian Boscolo

Christian Boscolo "Barabba" lavora come giornalista da quasi 20 anni. È stato redattore di K PC Games dove ha recensito i migliori giochi per PC per poi approdare alla tecnologia nel 2005. Tra le sue passioni, oltre ai videogiochi, il calcio e i buoni libri, c'è anche il cinema. Ha scritto perfino un libro fantasy: Il torneo del Mainar