I colossi hi-tech nel mirino di Amnesty International

Amnesty International ha puntato il dito contro i colossi dell’hi-tech (ma non solo) rei di non aver effettuato adeguati controlli sulla provenienza delle materie prime utilizzate.

In particolare, sotto la lente di ingrandimento sarebbero finite le miniere congolesi di cobalto controllate dal colosso cinese Zhejiang Huayou Cobalt. Il prezioso materiale viene poi rivenduto, tramite un intermediario, ai colossi dell’elettronica e delle auto. Nel rapporto sono citate Apple, Microsoft, Samsung, Sony, Daimler e Volkswagen.
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Secondo dati Unicef citati dal rapporto di Amnesty e Afrewatch sono almeno 40mila i bambini costretti a lavorare nelle miniere di cobalto della Repubblica democratica del Congo, molti addirittura nel processo di estrazione.

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Christian Boscolo

Christian Boscolo "Barabba" lavora come giornalista da quasi 20 anni. È stato redattore di K PC Games dove ha recensito i migliori giochi per PC per poi approdare alla tecnologia nel 2005. Tra le sue passioni, oltre ai videogiochi, il calcio e i buoni libri, c'è anche il cinema. Ha scritto perfino un libro fantasy: Il torneo del Mainar