L’accesso a Internet è un diritto costituzionale

Secondo Alberto Gambino, presidente dell’Accademia Italiana del Codice Internet (Iaic), l’accesso alla Rete per tutti i cittadini è una condizione essenziale per un pieno esercizio dei diritti di cittadinanza. L’intervento è stato fatto alla Commissione Affari Costituzionali del senato.

Da qui la volontà di inserire l’accesso a Internet tra i diritti sociali, regolati dall’articolo 34 della nostra costituzione. Di seguito alcune parti del suo intervento.

L’accesso alla rete per tutti i cittadini è condizione essenziale, nell’attuale contesto tecnologico,  per un’effettiva parità di condizioni e per un pieno esercizio dei diritti di cittadinanza. In quest’ottica, l’esplicito riconoscimento del diritto d’accesso a Internet nell’ambito della Costituzione è un primo, fondamentale passo, per dare un’indispensabile cornice giuridica alle molte – ma spesso poco sistematiche – iniziative per superare i gap infrastrutturali, tecnologici e culturali dei quali l’Italia soffre rispetto alla media dei paesi europei.

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Christian Boscolo

Christian Boscolo "Barabba" lavora come giornalista da quasi 20 anni. È stato redattore di K PC Games dove ha recensito i migliori giochi per PC per poi approdare alla tecnologia nel 2005. Tra le sue passioni, oltre ai videogiochi, il calcio e i buoni libri, c'è anche il cinema. Ha scritto perfino un libro fantasy: Il torneo del Mainar