Lenovo: 3200 tagli al personale di Motorola

Il 30 ottobre 2014 è stato ufficializzato il passaggio di consegne di Motorola da Google a Lenovo per la cifra di 2.91 miliardi di dollari. Una data storica che ha smosso le già turbolenti acque del settore dell’elettronica di consumo: Motorola, da azienda ideatrice del primo telefono cellulare a controllata strategica per sfruttare brevetti e brand in giro per il mondo.

Chiusa la parentesi storica, direttamente dal comunicato stampa reso noto da Lenovo nelle ultime ora apprendiamo un corposo taglio al personale di circa 3.200 posti di lavoro. Una scelta che al momento avrà per la compagnia cinese un costo di 600 milioni di dollari ma che in futuro porterà un risparmio annuale di circa 1.35 miliardi. Sullo sfondo della vicenda scopriamo che sono stati solamente 5.9 milioni gli smartphone venduti nel trimestre da aprile a giugno, circa il 31% in meno rispetto all’anno scorso con una perdita di 291 milioni di dollari. Sotto questo profilo riesce a far meglio la stessa casa madre Lenovo che con un aumento del 2.3% è riuscita a vendere 16.2 milioni di dispositivi, principalmente in mercati come la Cina e l’India. Lenovo e Motorola insieme rappresentano il quinto produttore al mondo di smartphone con il 4.7% di share.

Diverso discorso per tablet e PC: con i primi Lenovo ha uno share del 5.6% e vanta 2.5 milioni di dispositivi venduti e una posizione in classifica alle spalle di Apple e Samsung. Nel mercato dei computer la compagnia cinese consolida la sua leadership portandosi a casa il 20.6% di share totale nonostante le vendite siano calate del 12.8% e i profitti registrati siano solamente di 368 milioni dall’inizio dell’anno.

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