Lo smartphone aziendale torna pratagonista

L’ultima indagine di IDC evidenzia un importante ritorno di fiamma nel panorama lavorativo: lo smartphone aziendale. La politica BYOD, quella che permette ai propri dipendenti di utilizzare il telefono privato per scopi lavorativi, è in calo e quasi la metà dell’aziende europee non intende adottare soluzioni simili in futuro.

Secondo IDC, le cause sarebbero due: sempre più utenti lamentano un pressante controllo sui propri dispositivi privati e sempre più aziende offrono dispositivi alla moda in grado di convincere il dipendente. A questo proposito due nuovi tipi di distribuzione di smartphone sono destinati ad aumentare: CYOD e COPE. Il primo dà la possibilità di scelta al dipendente tra una gamma di telefoni approvati dall’azienda, mentre, il secondo, è l’azienda stessa ad imporre un modello specifico pur concedendone la personalizzazione (app e simili).

Nell’indagine condotta da IDC nella seconda metà del 2014, il 21% delle aziende europee ha già adottato il modello CYOD e il 34% lo farà nel corso del 2015.

Analizzando il tutto da un punto di vista strategico, è noto ormai a tutti che mettere a disposizione uno smartphone o altri apparecchi elettronici favorisce l’efficienza lavorativa e migliora la produttività in favore di un modello aziendale 2.0 . Un altro cambiamento è quindi in atto e il settore mobile è sempre il protagonista.

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