Musica in streaming: Songza è di Google

Continua il vortice di acquisizioni tra le big dell’hi-tech. L’ultima arriva proprio da Google. Il gigante delle ricerche in-line ha infatti acquisito il servizio di musica in streaming Songza. Non si conoscono esattamente i termini della cessione ma stando ad alcune indiscrezioni, Google dovrebbe aver sborsato quasi 15 milioni di euro. Briciole per un’azienda che solo nell’ultimo trimestre ha fatto registrare un utile pari a 3,54 miliardi di dollari.

Ma cosa è Songza? Oltre a essere un servizio di musica in streaming come Spotify o Beats music, ha dalla sue diverse funzionalità piuttosto curiose. E’ possibile infatti creare una quantità innumerevole di playlist e farsene suggerire altrettante dalla piattaforma a seconda dell’umore o della situazione che si è venuta a creare durante la giornata. Insomma, se il problema è quello di trovare una playlist adatta alle circostanze, Songza ve la serve su un piatto d’argento e non dovete fare altro che avviare la riproduzione musicale.
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Google possiede già Play Music e YouTube, due servizi di musica che vantano sicuramente molti più utenti dei soli 6 milioni iscritti a Songza. Non è quindi difficile pensare che il motivo principale sia quello di dotare i propri servizi di alcune delle funzioni presenti su Songza.