“Napalm girl”: Facebook ci ripensa

Dopo essere stato investito da un uragano di polemiche Facebook cambia idea e toglie la censura dalla celebre foto della bambina che scappa dai bombardamenti al Napalm degli americani in Vietnam. L’immagine, scattata dal fotografo vietnamita Nick Út l’8 giugno 1972, è stata al centro di molte discussioni negli ultimi giorni.

Dapprima il social network di Zuckerberg, si è difeso affermando la difficoltà di dover distinguere, quasi in tempo reale, una foto storica e artistica da una pornografica. O, ancora peggio, pedo-pornografica.

La spiegazione tuttavia, aveva convinto pochi. Dalla prima rimozione, infatti, vi era stata una levata di scudi e molti giornali avevano riproposto – quasi in sfida – l’immagine in prima pagina, vedendosi a loro volta bannati da Facebook.

Si è fatta strada l’idea, consolidata peraltro da simili esperienze passate, che a essere stupido non fosse solo l’algoritmo, ma qualche poco colto revisore umano. Infatti, dopo il primo ban, le proteste e le richieste di revisione di una decisione non possono essere affidate a una macchina, ma richiedono l’intervento dell’uomo. Che, nel caso specifico, è stato ancora più dannoso di quello del robot.

Con tardiva decisione, tuttavia, è arrivata una nota di Facebook, che certifica il dietrofront. Nel comunicato si legge:

Un’immagine di un bambino nudo, normalmente, violerebbe i nostri community standard, e in alcuni Paesi potrebbe addirittura essere considerata un’immagine pedopornografica. In questo caso, riconosciamo la storia e l’importanza globale di questa immagine nel documentare un particolare momento storico. Grazie al suo status di immagine iconica di importanza storica, il valore della sua condivisione supera il valore della protezione della community attraverso la rimozione, quindi abbiamo deciso di ripristinare l’immagine su FB dove sappiamo essere stata rimossa. Inoltre modificheremo i nostri meccanismi di revisione per permettere la condivisione di quest’immagine d’ora in avanti. Ci vorrà del tempo per adeguare i nostri sistemi. Ma la foto dovrebbe essere disponibile per la condivisione nei prossimi giorni. Lavoriamo costantemente per migliorare le nostre policy per essere sicuri che promuovano la libera espressione e mantengano al sicuro la nostra community, coinvolgeremo gli editori e altri membri della nostra community globale su queste questioni importanti da questo momento in poi”.