Nikon KeyMission
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Nikon KeyMission: le action cam sempre connesse con lo smartphone

La collezione Nikon KeyMission si amplia: alla KeyMission 360 il produttore giapponese aggiunge due nuovi modelli: la KeyMission 170 e la KeyMission 80. Con tre action cam a catalogo, pensate per accompagnare gli utenti nelle loro attività sportive ed estreme, Nikon si spinge oltre la fotografia classica.
Se la Nikon KeyMission 360 registra filmati sferici 4K (2160/24p) a 360°, ponendosi in competizione con la Ricoh Theta e la Samsung Gear 360, le KeyMission 170 e 80 sono macchine “estreme” da indossare per riprendere video 4K e Full HD e scattare fotografie grandangolari.
La prima infatti si avvale di un obiettivo ultra-grandangolare con lunghezza focale 15 mm (nel formato equivalente 35 mm) e angolo di campo di circa 170°. La seconda, a una prima ottica da 25 mm aggiunge una seconda per i selfie da 22 mm (nel formato equivalente 35 mm).
Tutte e tre sono resistenti agli urti e alle cadute da un massimo di 2 m di altezza. E possono immergersi alla profondità massima di 30 metri (per la Nikon KeyMission 360), di 10 metri (per la Nikon KeyMission 170) e di un metro (per la Nikon KeyMission 80).

Nikon SnapBridge
Il logo che identifica la tecnologia Nikon SnapBridge basata su Bluetooth Low Energy e sviluppata per il trasferimento immediato delle immagini dalle KeyMission (e dalle nuove fotocamere Nikon) allo smartphone Android o iOS.

Ma è la tecnologia Nikon SnapBridge integrata in tutti e tre i modelli a gettare un ponte fra le avventure più estreme e il mondo degli smartphone. Grazie allo standard Bluetooth Low Energy, le tre action camera mantengono una connessione costante e a basso consumo energetico con gli smartphone Android o iOS.
Una volta stabilita la connessione è possibile trasferire automaticamente le immagini catturate con le KeyMission al dispositivo smart per condividerle immediatamente on-line. Le fotografie sincronizzate a ogni scatto sono ridimensionate in automatico in modo da consentire un rapido upload e una veloce condivisione su Facebook, Twitter, Instagram o Flickr.
L’app SnapBridge è inoltre in grado di aggiornare la data e l’ora dello smartphone nel passare da una località all’altra e di aggiungere geotag alle immagini da posizionate senza alcun errore sulle proprie mappe digitali preferite.

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Dino del Vescovo

Laureato in Geologia, scrive su riviste di tecnologia e fotografia dal 2003. Giornalista professionista dal 2005, è oggi impegnato su tutte le pubblicazioni di Top Press di cui coordina il mensile Foto News. Si occupa inoltre di turismo dell'area balcanica (Belgrado è la sua seconda casa). Dorme poco e pensa molto.