Samsung supera Nokia e diventa leader

di Stefano Cavallaro 14 aprile 2012

L'azienda coreana diventa il pi¨ grande produttore di telefonini al mondo. Per Nokia Ŕ la fine di un'era durata 14 anni

Con una previsione di vendita di 88 milioni di cellulari nel primo trimestre 2012, Samsung diventa il nuovo numero Uno della telefonia mobile. Dopo 14 anni di leadership, Nokia - che nel primo trimestre si Ŕ fermata secondo i dati ufficiali a 83 milioni di telefoni - Ŕ dunque costretta a lasciare lo scettro.

Il dato - non si pu˛ certo dire la sorpresa - arriva da un sondaggio effettuato da Reuters presso alcuni analisti. La conferma, che sembra data per scontata, arriverÓ il prossimo 27 aprile quando Samsung comunicherÓ ufficialmente i dati sulle vendite (qui sotto il Galaxy S II, l'oggetto del desiderio fra gli smartphone Android in attesa della prossima uscita dell'S III).

"Dopo 14 anni in cui Ŕ stata il pi¨ grande produttore di cellulari al mondo, scendere dal podio sarÓ un boccone amaro per Nokia", dice Ben Wood, capo dei ricercatori di CCS Insight, che si occupa del settore telefonia mobile dal 1990. "Al contrario, il sorpasso sarÓ accolto da Samsung con euforýa". Il che, naturalmente, appare assai scontato. Come scontato appare un risultato che, anche nell'eventualitÓ in cui dovesse essere posticipato di qualche mese, non potrÓ non arrivare. Samsung, che fin dalla prim'ora ha abbracciato il mondo degli smartphone adottando ogni sistema operativo sulla piazza, non ha mai smesso di sfidare la concorrenza con soluzioni tecnologiche di alto livello e portando innovazione e design in un settore fortemente competitivo.

Nokia al contrario non ha saputo interpretare in modo corretto la rivoluzione portata dall'iPhone e dalle interfacce touchscreen. NÚ ha mai valutato l'ipotesi di abbandonare Symbian, se non quando era ormai evidente che nulla poteva contro la ventata di novitÓ e di semplificazione portata da Apple con iOS e Google con il suo Android.

Ma non Ŕ solo una questione di numeri. Il mercato Ŕ fatto di volumi ma anche di valori e la multinazionale di Espoo ha visto la sua leadership negli ultimi anni basarsi solo dai feature phones, modelli di fascia medio bassa con margini di guadagno inferiori agli smartphone. Ma anche in questa fascia del mercato la concorrenza, forte di modelli con sistema operativo Android, Ŕ molto pi¨ agguerrita di qualche stagione fa.

Sono passati 14 anni da quando nel 1998 Nokia scalzava Motorola dal gradino pi¨ alto del podio. Allora aveva il 40 per cento delle quote di mercato. Ora il destino dell'azienda finlandese Ŕ legato a doppio filo a quello di Windows Phone. Il sistema operativo di Microsoft Ŕ apprezzato dagli addetti al settore ma sta faticando a imporsi come valida alternativa ad iPhone e Android. Sý perchÚ, come pi¨ volte ricordato, oggi gran parte del successo degli smartphone Ŕ dato dalla disponibilitÓ di app e ad oggi il Marketplace di Windows ne ha molte meno di quante ve ne sono nei negozi virtuali di Apple e Google.

Ma pure se Windows Phone dovesse sfondare nel cuore degli utenti... ebbene, anche lý Samsung c'Ŕ, pronta ad aggredire il mercato a suon di modelli in tutte le fasce di prezzo. Forse quello della telefonia non Ŕ pi¨ un settore sostenibile per le aziende produttrici di soli telefoni. La posizione sul mercato di produttori blasonati come Sony Ericsson (oggi Sony Mobile), Research in Motion (BlackBerry), HTC e Motorola sembrerebbe confermarlo, in particolare se paragonata a quella dei produttori tuttofare di Samsung e LG e quella di Apple, con i suoi iPod, iPad e iMac. GiÓ, tempi duri per i produttori di soli cellulari.


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