LA PAGELLA
Dimensioni: 8VOTO MEDIO: 7,5
Il secondo Android della Next Generation
NXT Series ovvero “Next Generation Smartphone”. Sony mette un punto e a capo alla sua joint venture con Ericsson e, dopo l’Xperia S, lancia il nuovo P. Lo abbiamo visto a Barcellona e finalmente è arrivato nei negozi, per la gioia dei fan del produttore giapponese ma anche di quella degli appassionati di Android che qui possono trovare qualità, eleganza e prestazioni. La prima cosa che infatti colpisce di questo smartphone è il mix di design e qualità costruttiva che ne fanno un oggetto ricco di appeal ancor prima che l’utente lo accenda. Linee severe, quasi austere, si contrappongono alla parte posteriore della scocca, curva ed ergonomica, che permette un’impugnatura sicura e comoda. Riuscito ed elegante l’accostamento di colori: nero lucido per la cornice del display e grigio satinato per il corpo in lega di metallo, un classico che non smette di piacere. Ma ecco comparire un tocco di hi-tech senza compromessi: la sezione trasparente che ospita i pulsanti sensibili al tocco e che ci ricordano, se ce ne fosse bisogno, che Sony punta a distinguersi anche mediante soluzioni estetiche di tipo inusuale. L’Xperia P convince ma non solo: risulta anche solido al tatto, fattore da non sottovalutare, leggero. Con i suoi 120 grammi di peso, sparisce in tasca, e ci rammenta la sua presenza solo in occasione di notifiche e chiamate.
ANDROID DIVENTA CHIC
Il volto del sistema operativo di Google è personalizzato con buon gusto da Sony e, soprattutto, garbo. A cambiare rispetto alla versione nativa del sistema è solo qualche elemento estetico che accomuna i vari software e gli strumenti dell’interfaccia utente. Lettore musicale, widget, sezione telefonica, menù applicazioni sfruttano per la grafica linee rette sottili che richiamano il design della scocca dello smartphone e contribuiscono a trasmettere un’apprezzabile sensazione di continuità fra hardware e software. Data la poca invasività della personalizzazione, l’Xperia P mantiene intatta l’esperienza Android ma anche la prontezza di risposta ai tocchi dell’utente e la fluidità della grafica. La Cpu dual core con frequenza di 1 GHz, affiancata da 1 GB di Ram, si trova a proprio agio in ogni contesto d’uso: dalla riproduzione di film in alta definizione (fino a 1080p) ai videogame di ultima generazione. Solo con le Cpu a quattro core è possibile ottenere una potenza di calcolo significativamente superiore. L’utente ha a disposizione fino a 13 Gigabyte di memoria di storage per archiviare i propri contenuti digitali. Il quantitativo di memoria è ampio, sappiate però che non è presente uno slot microSD per espanderla.
LA FOTOCAMERA
Da segnalare i buoni risultati della fotocamera, anche in condizione di
luce poco favorevole, grazie al sensore con tecnologia Exmor R, e al
flash allo Xeno integrato. Buono il dettaglio e la resa naturale dei colori. Non si notano perdite di dettaglio o distorsioni geometriche ai lati dell’immagine. In alcuni frangenti la fotocamera tende a sovraesporre ma non in modo tale da pregiudicare il risultato finale.
SEGNI PARTICOLARI
La barra trasparente non è l’unico elemento insolito a bordo dello smartphone di Sony. C’è infatti anche la possibilità di scattare fotografie in 3D, sebbene non vi sia una vera fotocamera tridimensionale a bordo. Premendo infatti sull’icona “Fotocamera 3D”, l’Xperia P ci inviterà ad effettuare un’inquadratura panoramica eseguendo una “carrellata” da sinistra a destra. Terminata l’operazione potremo visualizzare lo scatto tridimensionale collegando il cellulare a un Tv 3D grazie alla porta video in formato micro Hdmi.
Sul fronte audio, la capsula auricolare offre buon volume e qualità. Le prestazioni dello speaker di sistema convincono nella riproduzione multimediale (in abbinamento al sistema xLoud di Sony e alla possibilità di equalizzazione audio), meno nell’uso come vivavoce, dove le parole del nostro interlocutore giungono cariche di bassi e un po’ compresse. Gli auricolari forniti sono di tipo in-ear e di qualità più che accettabile. L’utente potrà personalizzarne la resa grazie alla funzione surround offerta dal lettore musicale. Non va dimenticata la presenza della radio Fm stereo e della connessione Dlna che, in concomitanza di una rete Wi-Fi, consente di condividere elementi multimediali fra dispositivi compatibili come smartphone, computer e sistemi home-theatre. A confermare l’attenzione dell’Xperia P per la musica ci sono infine il software di riconoscimento dei titoli delle canzoni TrackID (simile a Shazam) e il servizio Music Unlimited (vedi box di pagina 19). Unica pecca: Android è nella versione 2.3.7 ma, niente paura, la 4.0 arriverà presto.
IL GIUDIZIO DELLA REDAZIONE
Uno smartphone che convince non solo per le caratteristiche hardware elevate ma anche per il bel design e la qualità costruttiva. Il prezzo di 399 euro rende l’Xperia P appetibile anche da chi non è disposto a spendere una fortuna.
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