Slingshot, Facebook e i videoclip

Slingshot, l’applicazione realizzata da Facebook Creative Labs che consente di condividere i momenti della vita quotidiana con molte persone una sola volta, è disponibile (in lingua inglese) in tutto il mondo. Con Slingshot è possibile scattare una foto o registrare un breve video e condividerli con chi si desidera ma, costui, per poterla visualizzare, dovrà a sua volta condividere contenuti. Inoltre il contenuto si autodistrugge dopo la visualizzazione. Il destinatario riceve l’anteprima oscurata della foto o del filmato con il nome del mittente, per “sbloccarla” deve rispondere a sua volta con un analogo contenuto.

L’obiettivo di Facebook è quello di conquistare gli utenti più giovani che hanno apprezzato (determinandone il grande successo) Snapchat, applicazione dal funzionamento simile. Slingshot ha dunque potenzialmente tutto per fare breccia nel cuore degli appassionati di chat alternative (magari con una punta “hot”) anche se molti hanno già sollevato perplessità sul suo funzionamento. Perché, ad esempio, qualcuno dovrebbe rispondere a qualcuno senza sapere il contenuto del messaggio. E perché Slingshot (come invece fa Shapchat) lascia che gli utenti salvino e conservino l’immagine all’insaputa del mittente?