Subito.it cambia pelle con un rebranding

Subito.it da oggi cambia e diventa “Subito”. L’azienda leader in Italia per comprare e vendere online, con oltre 8 milioni di utenti unici mensili, si trasforma ulteriormente per essere un luogo pratico, familiare, “pop” ed eco ancora più vicino alle esigenze degli utenti privati e professionali aiutandoli a realizzare i loro desideri. Con questo rebranding Subito presenta uno stile contemporaneo e ricco di colori per far vivere un’esperienza d’uso più immediata su una piattaforma digitale (sito e app) ancora più emozionale, facile e sicura.

 “Dalla sua nascita ad oggi Subito è cresciuta diventando in 7 anni la realtà leader nel mercato della compravendita online grazie a un modello di business semplice e innovativo che continua ad evolvere per giocare un ruolo sempre più strategicospiega Francesca Protopapa, il nuovo Marketing Director di Subito, che si presenta ufficialmente oggi in occasione dell’annuncio del rebranding. “Facendo leva sui tratti distintivi di semplicità e immediatezza, che contraddistinguono da sempre il servizio, abbiamo deciso di cambiare in modo radicale l’immagine del brand per diventare un ‘loved brand’ ed avere un luogo più vicino alle abitudini di consumo delle persone e alle esigenze di business delle aziende”.

Subito innova anche l’immagine del brand attraverso due cambiamenti significativi: un nuovo logo e nessun suffisso. La nuova grafica del logo esprime al meglio la personalità di Subito. La capacità del servizio di realizzare ogni desiderio di vendita in un istante si esprime visivamente con il simbolo dello SNAP, un’icona che rappresenta lo schiocco delle dita attraverso tre linee disposte a raggiera accanto al nome del brand.

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Christian Boscolo

Christian Boscolo "Barabba" lavora come giornalista da quasi 20 anni. È stato redattore di K PC Games dove ha recensito i migliori giochi per PC per poi approdare alla tecnologia nel 2005. Tra le sue passioni, oltre ai videogiochi, il calcio e i buoni libri, c'è anche il cinema. Ha scritto perfino un libro fantasy: Il torneo del Mainar