Tesla Model S
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Gli hacker attaccano la Tesla Model S… e vincono!

Un gruppo di ricercatori ha hackerato la Tesla Model S. Lo scopo? Provare come, al momento, la sicurezza sia  il tallone d’Achille delle connected car. Le auto, infatti, diventano sempre più ricche di elettronica e, per questo, anche soggette all’azione di malintenzionati, esperti d’informatica. I ricercatori del Keen Security Lab si sono introdotti nel sistema che gestisce la Tesla Model S. Tramite la connessione Internet di cui è dotata sono stati in grado di eseguire una serie di operazioni da remoto. Dall’apertura/chiusura delle portiere e del bagagliaio allo spostamento dell’inclinazione degli specchietti retrovisori.  Dall’attivazione dei freni mentre l’auto era in movimento alla regolazione di sedili.
Il team, oltre a documentare il tutto nel video che vi proponiamo, ha anche immediatamente avvisato Tesla in modo che potesse attivarsi per sistemare la vulnerabilità con una patch. Così, dopo pochi giorni, l’azienda americana ha rilasciato un aggiornamento software che ha reso più sicura la Tesla Model S.
Sarà comunque importante che i produttori di auto di questo tipo insistano molto sulla sicurezza della parte informatica delle loro vetture prima di lanciarle sul mercato.

Postato in Auto connesse NewsTaggato [easy-social-share buttons="facebook,twitter,google,pinterest,linkedin" counters=0 style="button" hide_mobile="yes"]

Lucio Prosperi

Giornalista e scrittore, si occupa di tecnologia dal 1998, anno in cui ha cominciato a lavorare per alcune riviste di videogiochi per poi approdare, nel 2005, in Toppress e specializzarsi nell'hi-tech mobile. Grande appassionato di calcio e cinema, nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo: Cintura Nera di Preliminari.