Tim sospende Tim Prime dopo la diffida di Agcom

La Società, con l’obiettivo primario di mantenere il rapporto di assoluta trasparenza con i propri clienti e di assicurare un confronto aperto, sereno e costruttivo con le Autorità, rende noto di aver sospeso l’applicazione di TIM Prime, nelle more dell’avvio delle interlocuzioni con le Autorità in merito e volte al lancio di nuovi e migliori servizi“.

Con questo laconico comunicato stampa il gestore sospende l’opzione Tim Prime proposta ai clienti con modalità poco trasparenti. Tanto che l’Associazione per i diritti degli utenti e consumatori (Aduc) scrive: “[…] Tim Prime, un servizio concepito per appioppare ai suoi utenti dei servizi aggiuntivi spacciandoli per modifiche contrattuali (vietate dalle norme se non dopo esplicita accettazione da parte dell’utente)“.

Con Tim Prime il gestore telefonico era entrato anche nel mirino di Agcom, secondo cui l’introduzione di servizi non richiesti dal consumatore non può passare come una modifica unilaterale del contratto. Servizi che avrebbero comportato un aumento di spesa stimati in circa 2 milioni di euro da parte dei clienti Tim.

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