Ubisoft buy Ketchapp

Ubisoft acquista Ketchapp: considerazioni

Tanti i cambiamenti e le acquisizioni cui stiamo assistendo in ambito videoludico. L’ultima in ordine di tempo è quella di Ubisoft che ha annunciato di voler acquisire Ketchapp, uno dei maggiori sviluppatori a livello mobile. Del resto era da prevedere. Per troppo tempo i grandi colossi dei videogiochi hanno snobbato il mondo mobile, catalogandolo troppo in fretta come un mercato minore. Se la memoria mi sorregge, l’unico ad aver avuto un product manager dedicato (qui in Italia) più di 10 anni fa era EA (Electronic Arts). Molti distributori italiani tra cui Ubisoft ma potrei citare anche Halifax o Cidiverte, non avevano o non hanno (a meno di promozioni dell’ultima ora) una persona di riferimento, nemmeno per i loro giochi mobile.

Poi, negli ultimi mesi, abbiamo assistito a una vera e propria gara per entrare nel mondo mobile dalla porta principale. Blizzard la sua presenza in ambito mobile se l’era guadagnata da solo con l’ottimo Hearthstone, Nintendo ha sbaragliato tutti con Pokémon GO e si prepara a bissare il successo con SuperMario Run. Pochi mesi fa Tencent  (che ha una quota azionaria di Blizzard) ha acquisito Supercell, un altro colosso videoludico per 9 miliardi. In passato, Microsoft si era assicurata Minecraft, altro grandissimo successo mobile, poi approdato su altre piattaforme.

Insomma, il mondo delle app per telefoni, un tempo terreno fertile per i programmatori indipendenti, sta diventando sempre di più un business per le major dell’intrattenimento. Non è il caso di Ketchapp e Supercell, che erano due colossi videoludici già modernamente strutturati, ma è indubbio che le acquisizioni renderanno il mondo mobile sempre più professionale. Un po’, con le debite proporzioni, come è accaduto nei primi anni 80′, quando i grandi colossi hanno spazzato via gli sviluppatori indipendenti tramite acquisizione o, semplicemente, tagliandoli fuori dal mercato per questioni di budget.

Speriamo dunque che la storia non si ripeta, e che gli sviluppatori indipendenti (oggi vengono chiamati indie) possano ritornare a innovare com del resto stanno cominciando a fare anche nel mercato videoludico non direttamente legato al mobile. Oggi, a differenza degli anni 80, Internet e i nuovi strumenti tecnologici permettono una maggiore libertà d’azione sia a livello di produzione (computer e programmi hanno costi più abbordabili), sia di visibilità, grazie agli store on-line e alle numerose vetrine on-line.

Christian Boscolo

Christian Boscolo "Barabba" lavora come giornalista da quasi 20 anni. È stato redattore di K PC Games dove ha recensito i migliori giochi per PC per poi approdare alla tecnologia nel 2005. Tra le sue passioni, oltre ai videogiochi, il calcio e i buoni libri, c'è anche il cinema. Ha scritto perfino un libro fantasy: Il torneo del Mainar