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Un’app vi dirà se avete il Covid-19. Basterà un colpo di tosse

Un colpo di tosse, uno starnuto, qualche linea di febbre. Da quando l’epidemia di Coronavirus ha raggiunto l’Europa e il nostro Paese, capire se siamo vittime di un semplice raffreddamento o se abbiamo contratto il temibile virus è spesso impossibile, se non sottoponendosi alla trafila del tampone.

Ma alcuni sviluppatori sarebbero molto vicini alla messa a punto di un’app, in grado di dirci se abbiamo contratto il virus del Covid-19. Come? Con un semplice colpo di tosse.

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Una ricerca pubblicata dall’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE) ha utilizzato la tecnologia dell’apprendimento automatico per analizzare la tosse. Utilizzando il machine learning, l’app impara a distinguere tra coloro che hanno il Covid-19, anche se asintomatici, e coloro che sono sani e non hanno il virus.

Il team che lavora sull’app ha raccolto 70.000 registrazioni da un sito Web dove le persone sono state invitate a lasciare campioni di tosse registrati dallo smartphone o da altri dispositivi.
Nel complesso, i ricercatori hanno raccolto 200.000 campioni di tosse: di questi, 2.500 sono stati confermati come casi di Covid-19. Nel 98,5% dei casi, il modello è stato in grado di determinare con precisione se una persona avesse il Covid, mentre per i soggetti asintomatici la percentuale ha raggiunto un tasso di accuratezza del 100%.

La conclusione raggiunta dalla ricerca afferma: “Le tecniche di intelligenza artificiale possono produrre uno strumento di screening gratuito per il Covid-19, non invasivo, eseguibile in tempo reale, in qualsiasi momento o luogo e immediatamente distribuibile su larga scala.

I casi d’uso pratici potrebbero spaziare dallo screening quotidiano di studenti e lavoratori fino a test specifici tesi a individuare eventuali focolai con estrema prontezza.

I ricercatori stanno prendendo in considerazione la distribuzione di un’app gratuita basata sull’intelligenza artificiale, ma allo stesso tempo lavorano con gli ospedali per ottenere un numero di campioni di tosse sempre più ampio, così da migliorare la precisione dello screening.

I modelli basati sulla tosse potrebbero essere anche integrati negli speaker intelligenti e negli assistenti digitali come Siri, Google Assistant e Alexa così da permettere alle persone un test veloce e quotidiano. Per ottenere la precisione sufficiente, il test dovrebbe essere eseguito su dispositivi con microfoni di buona qualità.

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.