Apple e Google: caccia a giovani talenti

Per continuare a giocare un ruolo di innovatori, Google e Apple ora si sfidano su un nuovo terreno: catturare quanto più possibili nuovi talenti per creare app, soluzioni e tecnologie dedicate ai dispositivi mobili.

Al centro delle attenzioni sia a Cupertino sia a Mountain View ci sono i giovani, sviluppatori prodigiosi, brillanti e che si sono fatti notare nonostante l’età. Sì perché la competizione tra le due aziende si svolge proprio tra i developer under 18.

Non è un caso che Apple già da un paio d’anni abbia abbassato il limite minimo d’età per partecipare alle conferenze, portandolo da 18 a 13 anni, con annessa borsa di studio per non pagare la quota d’iscrizione.

Google dal canto suo ha già coinvolto sviluppatori con età tra 11 e 15 anni e sta potenziando progetti dedicati ai developer teenager.

In entrambi i casi gli store permettono di pubblicare app per iOS e Android anche a chi ha meno di 18 anni. Giovani e geniali, come nel caso si Grat Goodman: 14 anni, tre brevetti registrati e una società (Macster Software) per organizzare la sua attività. A lui la chiosa: “Se cominci così presto hai una lunghezza di vantaggio rispetto ai ventenni”…

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.