Apple iPhone 13 Pro Max: batteria che non si ferma mai, foto di qualità e video impeccabili

L’iPhone 13 Pro Max è lo smartphone più potente della nuova gamma di Apple. È il modello sul quale il produttore di Cupertino sperimenta la potenza più estrema, offrendo un prodotto top, ma soprattutto “pro” sotto tutti i punti di vista: da quello dell’autonomia, all’architettura delle fotocamere, passando per il processore A15 Bionic, che su tale versione è abbinato a una GPU a 5 core e arrivando al display Super Retina XDR, un Oled con refresh adattivo fino a 120 Hz.

Basterebbe questo per far ricredere qualche scettico e, soprattutto, coloro che ritengono che i nuovi iPhone 13 non differiscano in modo così evidente rispetto agli iPhone 12 visti lo scorso anno.

Da un lato, possiamo concedere che in molti aspetti Apple abbia deciso di camminare sul velluto. Dopo tutto, perché sconvolgere il prodotto dello scorso anno che si è rivelato il più venduto? Meglio innovare alcuni aspetti, potenziarne altri ed eliminare qualche fastidiosa mancanza da cui anche lo smartphone californiano non era esente.

Ancora: questo discorso può essere forse più applicabile agli altri modelli iPhone 13, molto meno al Pro Max, che è il dispositivo che più appare evoluto e rinnovato del lotto.

Prima di iniziare ad analizzare nel dettaglio il nuovo iPhone 13 Pro Max, tenetevi forte, perché si parla di prezzi: iPhone 13 Pro Max va dai 1.289 euro della versione da 128 GB, ai 1.409 euro della versione da 256 GB, per finire con i 1.639 euro della versione da 512 GB (oggetto di questa prova).

C’è anche un modello da 1 TB, che costa 1.869 euro, destinato a chi fa un uso estremamente “pro” di questo dispositivo, spremendo soprattutto la sezione video.

Apple iPhone 13 Pro Max (128...
282 Recensioni
Apple iPhone 13 Pro Max (128...
  • Display Super Retina XDR da 6,7" con ProMotion per...

Apple iPhone 13 Pro Max (256...
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Apple iPhone 13 Pro Max (256...
  • Display Super Retina XDR da 6,7" con ProMotion per...

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Scheda tecnica Apple iPhone 13 Pro Max

Design

Dal punto di vista del design, è bene dirlo subito, iPhone 13 cambia molto poco rispetto ad iPhone 12. Per notare le differenze ci vuole un occhio esperto e qualche secondo di osservazione intensa. Solo così si nota un notch (purtroppo) ancora un po’ più spesso seppure più corto, un comparto fotografico un filo più sporgente e un cambio (anche se light) nelle colorazioni. Per trovare le altre differenze è necessario impugnare il telefono: iPhone 13 Max Pro risulta un po’ appesantito e ferma la bilancia sui 240 grammi (lo stesso modello lo scorso anno pesava 226 grammi) che aumentano ulteriormente nel caso si impieghi una custodia.

Il design resta però indubbiamente elegante con misure di 160,8 x 78,1 x 7,7 mm e un peso di 188 grammi. iPhone resta, nel bene e nel male, lo smartphone maggiormente riconoscibile. Difficile confonderlo con un modello della concorrenza quando è appoggiato su un tavolo sia sul davanti sia sulla parte posteriore.

Sembra quasi inutile sottolineare la qualità maniacale dell’assemblaggio e l’eccellenza dei materiali utilizzati, fra cui il rivestimento anteriore realizzato in Ceramic Shield, che rende lo smartphone particolarmente resistente.

Belli anche i colori: grafite, oro, argento e Azzurro Sierra.

Il display di iPhone 13 Pro Max

Il display Super Retina XDR OLED offre una diagonale da 6,7 pollici con risoluzione di 1.284 x 2.778 pixel e con densità di 458 ppi. Adotta la modalità ProMotion che gli permette di adattarsi in modo intelligente ai contenuti sullo schermo grazie a un refresh rate dinamico che arriva a un massimo di 120Hz (e a un minimo di 10Hz). Adattarsi al frame rate del contenuto che si sta visualizzando significa fare un utilizzo più moderato e parsimonioso, evita di spendere energie inutili e di veder ridursi l’autonomia di batteria dello smartphone. Un film, un gioco o una partita necessitano di esigenze differenti e non possono essere omologati in un unico standard di visione.

E se anche in certe situazioni sarà difficile percepire le differenze, sarete comunque sicuri di non sprecare mai preziosi minuti di autonomia.

È il display più luminoso di sempre di un iPhone, con una luminosità massima all’aperto fino al 25% superiore (circa 1.000 nit). Sotto il sole lo schermo è sempre leggibile e non ci ha mai restituito quel pannello nero con cui spesso abbiamo lottato su molti dispositivi in condizioni di luce forte e diretta.

L’hardware di iPhone 13 Pro Max

Tutta la famiglia iPhone 13 è mossa dal nuovo processore A15 Bionic con processo produttivo a 5 nanometri. Come sempre Apple non si sbottona troppo riguardo alle specifiche tecniche del suo hardware, ma siamo davanti a un processore hexa core con due core ad alte prestazioni e quattro core ad alta efficenza.

La memoria Ram è di 6 GB su tutti i modelli, mentre l’archiviazione può come detto contare su tagli da 128, 256, 512 GB e addirittura 1 TB.

Il chipset eroga una buona potenza per rendere tutte le operazioni che si compiono sullo smartphone agevoli e fluide. Ma quando si parla di iPhone è piuttosto difficile capire quanto la potenza bruta muova con particolare forza il dispositivo o quanto merito debba essere ascritto alla perfetta integrazione di tutti i componenti con l’ambiente di Apple.

Ma quello che serve sapere, lo sappiamo, il telefono gira bene, senza palesare alcuna incertezza anche se posto sotto stress. E, cosa altrettanto importante, non banale né scontata, non scalda più del giusto.

Per onestà intellettuale sottolineiamo, pur rischiando di essere scontati, l’assenza del jack audio da 3,5 mm (non è certo una novità), la non espandibilità della memoria e la presenza della presa Lightning in luogo dell’Usb Type-C. Una lacuna che l’utente rischierà di pagare quando deciderà di trasferire grandi quantità di dati (si veda a tale porposito il paragrafo dedicato alla fotocamera). Infine, c’è la proteione IP68.

UI Experience con IOS 15

Qui saremo brevi. iPhone 13 Pro Max è animato da iOS 15. Come da tradizione al lancio dei nuovi iPhone arriva anche un aggiornamento dell’interfaccia che quest’anno introduce novità che potremmo definire di secondo piano. Le chiamate FaceTime sono più naturali con l’audio spaziale e c’è una nuova modalità Ritratto; la funzione Concentrazione aiuta gli utenti a ridurre le distrazioni; le notifiche hanno un nuovo look e Testo live usa l’intelligenza on-device per riconoscere il testo nelle foto. L’app Mappe è stata migliorata anche se in certe sezioni rincorre ancora i più maturi servizi di Google Maps così come è stata aggiornata l’app Meteo.

Gira bene, è fluida e per Apple rappresenta una certezza. Non si può però non sottilineare la scarsità di personalizzazioni disponibili. Ma questo è l’ambiente iOS che si deve prendere con i suoi tantissimi pregi e le sue tradizionali scelte.

La fotocamera

È da sempre il comparto più atteso ogni qual volta viene presentato un iPhone. Apple ha optato per integrare quattro sensori da 12 Megapixel, tre sul retro e uno frontale. L’architettura della fotocamera è composta da una lente grandangolare molto luminosa (f/1.5), una ultra grandangolare (f/1.8 con 120 gradi di ampiezza di ripresa) e un tele con zoom ottico 3x.

Lo schema è versatile e ben collaudato e differisce dal modello dello scorso anno che aveva uno zoom 2x da 52 mm che quest’anno è diventato da 77 mm.

Gli scatti sono di eccellente qualità e si pongono a nostro avviso a livello dei top di gamma Android Samsung Galaxy S21 Ultra, OPPO Find X3 Pro e Xiaomi MI 11 Ultra.

Le vere chicche (e le vere novità) iPhone ce le riserva nei video. Qui c’è innazitutto la tanto chiacchierata modalità Cinema che registra video di persone, animali e oggetti con un suggestivo effetto di profondità e variazioni automatiche della messa a fuoco (proprio come nelle pellicole cinematrografiche). Alla prova dei fatti il sistema non è perfetto, ma funziona molto bene (ci sarà il tempo per metterlo a punto). È particolarmente efficace in presenza di soggetti dove lo scontorno e più netto, mentre va un po’ in confusione quando ci sono oggetti più sfumati o più difficili. Per fare un esempio: quasi perfetto con una persona senza capelli, molto meno se la scena è occupata da una donna con capelli vaporosi e mossi. In questo caso il fuoco va un po’ in confusione e lo scontorno si fa imperfetto.

Per un maggiore controllo creativo, la messa a fuoco può essere variata durante e dopo le riprese; è anche possibile regolare la messa a fuoco dello sfondo (effetto bokeh) nell’app Foto, in iMovie per iOS e a breve anche in iMovie per macOS e in Final Cut Pro.

La seconda chicca si chiama ProRes, una caratteristica che sarà implementata a breve con un aggiornamento software dedicato, destinata ai tagli di memoria più corazzati. Semplificando si tratta della possibilità di girare video in formato “raw” (quindi in formato grezzo e non compresso) così da avere a disposizione file più completi, per effettuare post produzioni più elaborate. Pochi minuti di un file di questo tipo può però arrivare a pesare anche decine di GB e proprio questo rende necessaria la presenza di molto spazio di archiviazione e più appariscente la mancanza dell’Usb Type-C che avrebbe permesso trasferimenti di file più agevoli e veloci.

Una cosa, tuttavia, deve essere chiara: in tema di qualità, versatilità, modalità e stabilizzazione i video dell’iPhone sono al momento i migliori sul mercato degli smartphone (iPhone 13 Pro Max gira a 4K video a 24 fps, 25 fps, 30 fps o 60 fps).

L’audio dello smartphone

Promosso a pieni voti anche l’audio, sia della capsula auricolare sia dello speaker vivavoce. La ricezione è stata quasi sempre impeccabile anche nelle zone che utilizziamo per testare i telefoni, dove il segnale è “ballerino”.

Batteria

Il dispositivo è dotato di una batteria da 4.352 mAh con Fast charging da 20W e MagSafe wireless charging da 15W.

L’autonomia è stata a lungo uno dei talloni d’Achille di molti modelli iPhone. Questo modello è finalmente convincente quanto a durata della batteria che si assesta, anche con un utilizzo stressante e intensivo, in una giornata abbondante. Insomma, non c’è più il rischio di trovarsi scarichi a metà pomeriggio. Tale miglioramento è figlio di una buona ottimizzazione di hardware e software e di un processore potente ma parco nei consumi. E, non ultimo, da una batteria più potente (sul modello dell’anno scorso c’era un’unità da 3.687 mah, nettamente più debole quanto a performance).

Gli Awards di Cellulare Magazine

iPhone 13 Pro Max si aggiudica tre nostri Awards: l’HI-TECH Award, per la completezza del parco funzioni ma anche per aver introdotto funzioni come la modalità Cinema che attinge dai più recenti e interessanti sviluppi della fotografia computazionale, o la ProRes; il PHOTO Award premia invece la ricchezza e la precisione del reparto fotografico e l’eccellenza della sezione video. Infine, il DISPLAY Award, un riconoscimento alle qualità dello schermo Oled dello smartphone.

Il giudizio di Cellulare Magazine: Apple iPhone 13 Pro Max

Non è l’iPhone della rivoluzione e neppure quello del cambiamento. Ma iPhone 13 Pro Max è un dispositivo ben costruito e che migliora i (pochi) punti deboli della versione 12. Su tutto la durata della batteria che è finalmente convincente e che potrebbe essere un argomento forte per cambiare telefono. Non manca certo l’evoluzione né qualche chicca a cui Apple ci ha abituato. Ma nel complesso questo modello piace per il perfetto equilibrio fra tecnologia ed esperienza, non sempre facile da consegnare nelle mani del consumatore. Se a scegliere di acquistare uno dei quattro nuovi prodotti di Apple spettasse a noi, non avremmo dubbi: sceglieremmo iPhone 13 Pro Max.

PRO

  • Ottima autonomia
  • Video e foto di alto livello
  • Hardware perfettamente ottimizzato

CONTRO

  • Niente Usb Type-C
  • La modalità Cinema necessita di un po’ di messa a punto
  • Manca il jack audio da 3,5 mm

9 Voto Finale