Apple Pay non piace a tutti

Non è stato un debutto indolore quello di Apple Pay. A pochi giorni dall’attivazione del servizio sull’iPhone, con l’aggiornamento a iOS 8.1, la piattaforma di pagamenti basata su Nfc incappa in qualche difficoltà. Seppure marginale. Negli Stati Uniti, dove Pay è già attivo, alcune insegne gli hanno chiuso la porta.

Sono Rite Aid e Cvs che hanno scelto di sostituire gli apparecchi per Apple Pay con un sistema di pagamenti in mobilità sviluppato da CurrentC, che si basa sull’utilizzo di QR Code. A frenare l’adozione del sistema della Mela morsicata sarebbero alcune perplessità in tema di privacy e l’affinamento dei meccanismi di pagamento.

In più, CurrentC vanta un rapporto diretto con le banche e non prevede intermediari, Apple in questo caso. Insomma, l’adozione di Apple Pay potrebbe essere più a rilento del previsto.

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.