Fersen: le immortal shoes che arrivano già morte (fate attenzione agli acquisti su Facebook)

Vi sarà certamente capitato di incrociare su Facebook qualche bizzarro post a pagamento che pubblicizza i più svariati prodotti di marchi sconosciuti. Del resto il no-brand è il brand del nuovo Millennio. Spesso (ma non è questo il caso) nasce grazie a campagne di crowdfunding ed è ben visto da chi popola la Rete. Se fino a qualche decennio fa la credibilità di un brand si guadagnava nel corso degli anni, oggi è abbastanza facile diventare protagonisti in tempi veloci grazie a prodotti di nuova generazione. Se poi li consigliano Elon Musk e ci sono di mezzo i Bitcoin, il gioco è fatto…

Il caso Fersen: il video è tutto.

Ma concentriamoci un attimo sui video. Le regole che li governano sono piuttosto semplici. Il prodotto deve stupire, deve essere rivoluzionario e si deve poter pagare in qualsiasi modo (acquisto di impulso). Infine, per completare il cerchio, il prezzo deve essere basso, esageratamente basso rispetto a quello che avevamo inizialmente pensato. Insomma, il tarlo deve essere potente: a questo prezzo sarebbe un delitto non comprare!

Il Caso Fersen: Immortal Shoes

Qualche settimana fa mi sono imbattuto nel video delle Immortal Shoes: le scarpe immortali. Nome altisonante a parte, che mi ha fatto ripensare ai mitici protagonisti dell’Iliade, le Immortal Shoes, perlomeno a giudicare dal video, spaccano davvero. A stupire sono l’estrema leggerezza (c’è anche una foto sulla bilancia, poi ci torneremo), la gran resistenza (nel video si vede il piede schiacciato dallo pneumatico di una macchina). In più la suola sembra la versione 2.0 della mitica Vibram delle Timberland. Permette di passeggiare sui chiodi in modalità fachiro ma si piega tra le mani come una finta sbarra di ferro del circo. La suola, insomma, sembra restituire l’energia dispersa dalla camminata, favorendo il movimento. Sarà davvero così?

Il colpo di genio: le scarpe sono sulla bilancia ma restituiscono un peso in… nulla!
Camminare sui chiodi. Chi non ama farlo almeno un’ora al giorno?
La suola si piega. Ottimo. Ma in soldoni a cosa serve?
Il colpo finale. Non vengono scalfite nemmeno dal peso si una macchina. Saranno forse realizzate in Mithril?

Il caso Fersen: l’acquisto

Così, alla fine, cedo alla tentazione e decido di acquistarle. Del resto il post che veleggia su Facebook (a pagamento) quasi mi sfida, sembra dirmi: recensiscile per primo. Clicco sul link e approdo in un lampo sul sito ufficiale. Nulla da dire: è ben fatto. Offre la possibilità di pagare anche con i fiorini di Massimo Troisi (oltre naturalmente a Google Pay, Apple Pay, Paypal, Visa, Mastercard, ecc. ecc.). Le compro con Paypal, che offre una discreta protezione sugli acquisti.

Il caso Fersen: l’amara verità

Dopo circa 40 giorni di attesa (la spedizione è tracciabile qui: https://www.17track.net/it) le scarpe arrivano senza confezione, ma in una busta di plastica , con tanto di messaggio di scuse per il ritardo:

To All Of Our Amazing Customers, We Sincerely Apologize.

This email applies to everyone who has purchased the IMMORTAL™ ShoesWe have been bombarded by the extreme amount of demand and quantity of orders coming in this past week. Please note and understand that we are here to do business with you, and expect us to deliver the shoes as promised.However, please expect a delay up to a maximum of an additional week, as we try our best to keep up with our production lines, and processing of your orders. We understand that as a customer, you would be worried if you did not hear back from us, or have not received any updates on your order.I am here to reassure that you will receive your shoes, but in a slightly longer time-frame. We are a small business, and hope your expectation on delivery times are not as high as Amazon. We are working on improving them, but for the time being you will have to have patience with us. If you have any questions or concerns please do not hesitate to contact us at [email protected]

La recensione

Una volta aperta la busta verrete investiti dall’odore chimico della suola. È il primo duro colpo. Turatevi il naso, passerà nel giro di qualche giorno. Poi, dopo averle sollevate, vi accorgerete del peso. Non avevo mai pesato un paio di scarpe ma 500 grammi sono tanti per delle scarpe esclusivamente estive, per vocazione “leggere”. Il colpo di grazia lo riceverete però quando tenterete di calzarle. La placca metallica incollata alla tela ha la fastidiosa tendenza a infilarsi come una lama avvelenata tra indice e mignolo e il risultato finale non è affatto piacevole. Inoltre, sempre a causa della placca, il peso risulta sbilanciato in avanti pregiudicando il buon esito della camminata. Infine, nonostante sia affettivamente molto resistente, la suola è piuttosto rigida e non restituisce alcuna energia nemmeno saltando. Anzi, sembra di avere due blocchi di cemento ai piedi. Insomma, senza stare a farvela tanto lunga, camminare è quasi impossibile a meno di non avere tendenze masochistiche.

Insomma, così come sono le scarpe sono quasi inutilizzabili. Dovrebbero essere comode e leggere ma sono l’esatto contrario: scomode e pesanti. A pesare, poi, credo sia stato anche il nome. Le scarpe immortali mi ricordano tanto gli eroi immortali che, come amava ripetere il mio professore al liceo, sono tutti morti.

La suola si piega come nel video, nulla da dire, ma è anche molto pesante…
Anche la misurazione del peso era stata piuttosto aleatoria. Sulla nostra bilancia la scarpa pesa quasi 500 grammi…
La placca in acciaio, pesante e ingombrante, è il vero tallone d’Achille (fateci caso, anche lui eroe immortale, anche lui morto) di queste scarpe.
Mi sono arrivate così, con il “tappino” mancante sulla scarpa sinistra…

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Christian Boscolo

Christian Boscolo "Barabba" è stato redattore di K PC Games dove ha recensito i migliori giochi per PC per poi approdare alla tecnologia. Tra le sue passioni, oltre ai videogiochi, il calcio e i buoni libri, c'è anche il cinema. Ha scritto perfino un libro fantasy: Il torneo del Mainar