Generazione Z, tecnologia, social-app e smartphone

Quando si sente parlare di Generazione Z si fa riferimento alle persone nate dopo il 1995, ovvero quel gruppo demografico composto da ragazzi di età compresa tra i 15 e i 22 anni che rappresentano i principali utenti di smartphone e tablet.

Detta anche Gen z, questa generazione cresce con gli smartphone e i social media e costituisce un gruppo sempre più connesso a Internet. Più di un terzo (38%) ha dichiarato di sentirsi stressato quando non è possibile accedere a Internet, mentre il 73% delle donne e il 62% degli uomini sono tesi o a disagio se il telefono smette di funzionare.

Se non c’è uno smartphone, il resto è noia

Secondo uno studio della società di servizi IT Cognizant il 55% di loro trascorre più di cinque ore al giorno sugli smartphone e desidera un’interazione più profonda con i contenuti considerato che ben il 45% ha affermato di gradire l’opzione di poter controllare il contenuto di un film o di un programma televisivo. Mentre il 38% preferisce che gli annunci online siano correlati alla cronologia di navigazione o alle preferenze di intrattenimento.

Effetto influencer e acquisti online

Gli influencer hanno un effetto significativo sul comportamento d’acquisto dei ragazzi, le personalità dei social media influenzano sulle loro decisioni di acquisto come i prodotti del momento di Chiara Ferragni. Tuttavia, il passaparola continua ad essere al primo posto considerato che ben il 47% degli intervistati afferma di essere maggiormente influenzato da amici e familiari diventando il modo migliore per trovare informazioni di cui fidarsi.

L’interesse del gruppo per i social media e il ruolo degli influencer aiuta di conseguenza il lavoro dei marketer che possono catturare così la loro attenzione. I marketer sono professionisti che si occupano di migliorare le performance e il business con il lancio di un progetto online. Questa generazione è stanca di essere sommersa da pubblicità esplicita ma attraverso le nuove piattaforme social, per gli addetti al marketing è più facile raccogliere informazioni circa i loro interessi e trasformali in pubblicità mirata e targettizata.

Più della metà degli intervistati ha dichiarato che già utilizza la realtà virtuale per guardare spettacoli e film, giocare online e gradirebbe che la tecnologia diversamente da quel che si pensa sull’uso degli smartphone venga in loro aiuto creando pacchetti di intrattenimento digitali personalizzati, secondo i loro gusti piuttosto che ricercare il contenuto web giusto nella giungla di informazioni, app e giochi online.