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Gli smartwatch e smartband Fitbit ci avviseranno in caso di frequenza cardiaca irregolare

Da diversi anni i produttori di orologi e bracciali connessi moltiplicano i sensori per consentire ai propri clienti di beneficiare di dati più completi possibili sulla propria attività fisica o sulla propria salute. Una delle principali aree di sviluppo di questi dispositivi è anche la salute del cuore.

Conoscevamo già la misurazione della frequenza cardiaca, della saturazione di ossigeno nel sangue (SpO2) o degli elettrocardiogrammi (ECG). Tuttavia, se gli ECG hanno il vantaggio di rilevare possibili rischi di fibrillazione cardiaca, la loro principale preoccupazione risiede nelle misurazioni manuali. L’utente deve infatti prendersi il tempo necessario per interrompere e avviare regolarmente una misurazione manuale, poiché la corrente elettrica necessaria per questa misurazione deve passare da un braccio all’altro.

In un post sul blog pubblicato lunedì, Google afferma di essere riuscita ad andare oltre su orologi e bracciali Fitbit dotati di funzione ECG. I dispositivi del produttore, acquisiti lo scorso anno da Google, saranno ora in grado di rilevare automaticamente la fibrillazione atriale degli utenti utilizzando la fotopletismografia (PPG). Si tratta della stessa funzionalità già utilizzata per misurare la frequenza cardiaca, in particolare grazie all’emissione di un impulso di luce verde. Tuttavia, se questa funzione può essere utilizzata solo sui dispositivi Fitbit per misurare la frequenza cardiaca, ora verrà utilizzata anche per rilevare anomalie in questa frequenza:

Quando il tuo cuore batte, i piccoli vasi sanguigni in tutto il corpo si espandono e si contraggono con la variazione del volume del sangue. Il sensore di frequenza cardiaca PPG di Fitbit è in grado di rilevare queste variazioni di volume nel polso. Queste modifiche determinano il ritmo cardiaco che gli algoritmi di rilevamento saranno in grado di analizzare per rilevare irregolarità e potenziali segni di fibrillazione arteriosa.

L’idea è quindi quella di affidarsi alla sola frequenza cardiaca per rilevare possibili rischi di fibrillazione atriale, senza la necessità di eseguire manualmente un elettrocardiogramma. Orologi e bracciali Fitbit potranno così avvisare l’utente in caso di rischio, senza che quest’ultimo debba fare nulla.

Si inizia dagli Stati Uniti

Google annuncia che questa nuova funzionalità sarà presto implementata sui dispositivi Fitbit a seguito di un’autorizzazione della FDA negli Stati Uniti, l’autorità responsabile della regolamentazione alimentare e medica. In Italia, invece, dovremo ancora attendere, in quanto finora nessuna autorizzazione è stata rilasciata a Google dalle autorità.

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Andrea Puchetti

Appassionato di tecnologia fin dalla nascita. Sempre in giro con mille gadget in tasca e pronto a non farsi sfuggire le novità del momento per poterle raccontare sui canali di Cellulare Magazine.