Houseparty

Houseparty: un caso di cyberterrorismo? C’è una taglia da 1 milione di dollari

In molti, nelle ultime ore, hanno cancellato dal proprio smartphone Houseparty, l’app di chat e videochiamata di Epic Games. La causa: voci incontrollate dal Web hanno seminato il panico fra gli utenti. Tutto nasce da una catena diffusasi prevalentemente via WhatsApp, che recitava più o meno così:

Per chi avesse utilizzato Houseparty per le videochiamate mi stanno dicendo che rubano i dati per finalità illecite, per cui bisogna cancellare l’account dalle impostazioni. Condividi”

Da quel momento in poi, la corsa degli utenti a toglierla dal proprio cellulare. E così, Houseparty, che solitamente contava 130mila download alla settimana e che nell’ultimo mese aveva visto ben 2 milioni di nuovi clienti, si è trovata nell’occhio del ciclone.

Dapprima si è difesa, assicurando dal proprio canale ufficiale di Twitter che l’app fosse sicura, poi ha cercato di vederci un po’ più chiaro.

Possibile che l’attacco mediatico fosse preparato nei minimi particolari e non frutto dell’isteria di massa che ha fatto copia-incolla del messaggio girato su WhatsApp senza aver la cura di controllarne la veridicità?

Secondo i manager del software di videocall è probabile. Sempre sul canale Twitter della chat Houseaprty scrive:

“Stiamo investigando indicazioni secondo le quali le recenti indiscrezioni di hacking siano state diffuse attraverso una campagna commerciale a pagamento per danneggiare Houseparty. Stiamo offrendo una taglia di 1.000.000 di dollari per il primo individuo a fornire prova di tale campagna a bounty@houseparty.com.

Il problema è molto sentito: in un mondo in cui le voci (buone e cattive) corrono velocissime, oggi è toccato ad Houseparty, domani potrebbe essere la volta di colossi come Netflix o Disney ad essere l’oggetto di azioni di disturbo o di totale discredito.

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.