Il Ceo di Ericsson contro il divieto imposto a Huawei e Zte in Svezia

Il Ceo di Ericsson Borje Ekholm starebbe tentando di persuadere il Ministro del Commercio estero svedese a revocare il divieto imposto a Huawei di partecipare alle gare per la costruzione delle reti mobili.

Il divieto, fra l’altro, obbliga le società di telecomunicazioni in Svezia ad eliminare gradualmente qualsiasi apparecchiatura 5G di Huawei o ZTE entro l’inizio del 2025.

Il manager ha inviato al ministro Anna Hallberg una serie di messaggi con la preghiera di voler riconsiderare il divieto imposto dalla PTS (Swedish Post and Telecom Authority).

Ekholm ha più volte espresso le sue preoccupazioni per il bando, che metterebbe eccessiva pressione sugli altri fornitori rischiando di creare un mercato 5G frammentato e frenando l’innovazione. L’esclusione di Huawei e Zte segue una valutazione della polizia svedese e delle agenzie militari che concludono che l’influenza dello Stato cinese potrebbe incentivare le aziende private ad allineare obiettivi e strategie con quelli del Partito Comunista.

Ericsson riceve realizza il 10% delle sue vendite in Cina, ed è uno dei principali rivali di Huawei nel settore. Nonostante numerosi avvertimenti secondo i quali l’esclusione di due competitor così importanti potrebbe cereare “impatti negativi” sulle società svedesi, il primo ministro Stefan Lofven ha affermato che il governo svedese ha deciso per il divieto.

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.