iPhone: arriva il jailbreak per tutti i modelli (anche per quelli con iOs 13.5)

Un rinomato team di hacker per iPhone ha rilasciato un nuovo strumento di “jailbreak” in grado di sbloccare tutti gli iPhone, anche i modelli più recenti, compreso l’ultimo iOS 13.5.

Si tratta di una “guerra informatica” in corso da tempo, con Apple chiusa nel suo approccio conservativo del “walled garden” e con i suoi iPhone che consentono di installare solo app e personalizzazioni approvate dal produttore californiano, e, dall’altra parte, gli hacker che da sempre cercano di liberare gli iPhone da quella che loro chiamano una “prigione”; da cui il nome “jailbreak” che, letteralmente, si traduce in evasione.

Solitamente gli hacker riescono ad allentare il lucchetto che chiude l’iPhone attraverso una vulnerabilità di sistema (iOS) non ancora rivelata che permette così di superare le restrizioni. Apple ha da sempre affermato di voler alvaguardare la sicurezza dei suoi utenti, i jailbreaker che superare le restrizioni consente ai consumatori di personalizzare meglio i loro iPhone, proprio come fanno gli utenti di Android. Ovviamente, inutile sottolinearlo, oltre alla preoccupazioni di sicurezza, il produttore punta sulla strategia commerciale di lasciare solo all’interno del suo ecosistema i suoi clienti, senza farli mai uscire, incentivandoli così all’utilizzo dei soli prodotti e servizi Apple.

Il nuovo jailbreak, rilasciato dal team di hacker, supporta tutti gli iPhone che eseguono iOS 11 e versioni successive, incluso iOS 13.5, che Apple ha rilasciato questa settimana.

I dettagli della vulnerabilità che gli hacker hanno utilizzato per creare il jailbreak non sono ancora noti. Come sempre, come i jailbreaker lavorano per trovare un modo di scardinare le difese di Apple, Apple lavora con solerzia per chiudere falle di sistema e impedire nuovi jailbreak.

Il jailbreak arriva in un momento in cui la consueta capacitò di Cupertino di garantire la sicurezza del suo sistema sembra messa a dura prova. La scorsa settimana, Zerodium, una società specializzata nella compravendita di exploit che cinque anni fa era arrivata a offrire 1 milione di dollari per acquistare strumenti di jailbreaking di iOS 9, ha dichiarato che non acquisterà più determinate vulnerabilità di iPhone perché ce ne sarebbero troppe. Questa settimana è inoltre trapelata la notizia che alcuni hacker avrebbero già messo le mani su una versione pre-release della prossima versione di iOS 14.

Una notizia che, se confermata, rappresenterebbe un brutto colpo per la reputazione di Apple.

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.