Fitbit

La commissione europea approva l’acquisto di Fitbit da parte di Google

Come previsto, la Commissione Europea ha approvato l’acquisizione di Fitbit da parte di Google. L’accordo, annunciato per la prima volta alla fine dell’anno scorso, ha un valore di 2,1 miliardi di dollari.

La Commissione europea ha stabilito alcune regole per garantire che l’acquisizione lasci il mercato dei dispositivi indossabili aperto e competitivo e la privacy dei consumatori sia rispettata.
Google, ad esempio, ha accettato di non utilizzare i dati su salute e benessere raccolti dai dispositivi Fitbit (dagli utenti nell’Area Economica Europea) per Google Ads. Il divieto comprende tutti i dati, comprese le tracce GPS e le informazioni inserite manualmente.

Tutte le informazioni rilevanti e relative agli utenti verranno conservate in spazi separati dagli altri dati di Google. Per gli utenti attivi nello Spazio economico europeo, Google consentirà ai propri utenti di scegliere se è accedere o meno ai dati relativi a Fitbit da altri servizi Google (ricerca, mappe, assistente, ecc.).

La Commisisone ha anche inserito alcune clausole a protezione delle aziende che si affidano alle API Fitbit. Ciò consentirà alle app e ai servizi di terze parti che si basano su Fitbit di continuare a funzionare.

Tutte queste restrizioni rimarranno in vigore per 10 anni. La Commissione si è riservata la possibilità di estendere per altri 10 anni il divieto di raccolta dati per la piattaforma Google Ads, stante la posizione radicata di Google nel mercato della pubblicità online.

La vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager, responsabile della politica sulla concorrenza, ha dichiarato: “Possiamo approvare la proposta di acquisizione di Fitbit da parte di Google perché gli impegni garantiranno che il mercato dei dispositivi indossabili e il nascente spazio della salute digitale rimarranno aperti e competitivi. Gli impegni determineranno come Google potrà utilizzare i dati raccolti per scopi pubblicitari, come sarà salvaguardata l’interoperabilità tra dispositivi indossabili concorrenti e Android e come gli utenti potranno continuare a condividere dati su salute e fitness, se lo desiderano“.

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.