Perché Google abbraccia i phablet

Il Wall Street Journal ne è certo: il nuovo Nexus avrà display gigante e andrà a intensificare la competizione nel segmento di mercato a più alta crescita. Quello cioè dei phablet o, alternativamente detto, quello degli smartphone con grandi schermi. Il medesimo comparto nel quale anche Apple si è cimentata con l’iPhone 6 Plus, fatto che ha decretato la maturità di questi dispositivi non certo compatti ma molto graditi dai consumatori. Il nuovo Nexus, nome in codice Shame, avrà infatti un touchscreen da 5,9 pollici in alta definizione e sarà realizzato da Motorola.

Dunque il Nexus 6 avrà un pannello più grande dell’iPhone 6 Plus e del Samsung Galaxy Note 4, seguendo così un trend in forte ascesa come testimoniano anche Huawei Ascend Mate 7, Nokia Lumia 1520 e LG G3.
Tutti i modelli top di gamma di ultima generazione hanno display grandi, quasi che il termine phablet (che in teoria identifica il sottoinsieme di smartphone con schermo superiore a 5”) sia diventato superfluo. L’evoluzione dei telefonini ha portato al progressivo aumento del polliciaggio dei display: entro la fine del 2014 questi modelli avranno un peso sul mercato pari al 24%.
Le statistiche sono firmate da Strategy Analytics e sottolineano come l’accettazione dei grandi formati sarà inevitabilmente favorita dalle scelte costruttive di Apple. Il compito di Google, che dovrebbe presentare il nuovo Nexus il prossimo 15 ottobre, è non solo di certificare il trend dei touchscreen giganti ma anche proporre un’interfaccia e un ambiente di utilizzo che sfrutti bene questa immensa area a disposizione. 
Perché non basta creare uno smartphone grande con lo stesso software: il segreto del successo sta anche nel capitalizzaree valorizzare le opportunità offerte dal generoso touchscreen attraverso un sistema operativo maturo e ottimizzato per questi display e app capaci di migliorare e massimizzare l’esperienza d’utilizzo.
Come hanno fatto Apple con l’iPhone 6 Plus, introducendo migliorieesclusive e derivate dagli iPad, o Samsung con il Galaxy Note 4 e le funzioni peculiari garantite dallo stilo.

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.