Samsung e Google vogliono rimpiazzare il Dolby Atmos con la loro tecnologia

Lo scorso dicembre, Samsung e Google hanno annunciato l’imminente lancio di IAMF (Immersive Audio Model and Formats): l’alternativa allo standard Dolby Atmos, che consente di simulare il suono surround su televisori e soundbar. Open source e royalty-free, questa tecnologia entrerà sul mercato nel 2024. Almeno questo è ciò che apprendiamo dal canale YouTube Insight Media, che ha potuto confermare queste informazioni nell’ambito di un’intervista realizzata durante il CES 2024.

La Rivoluzione dell’IAMF

Come sottolinea Android Authority, uno dei principali svantaggi dello standard Dolby Atmos è la necessità di hardware compatibile. Per beneficiarne è quindi necessario dotarsi di un televisore e di un dispositivo audio certificato. Questo non sarà il caso del suono 3D offerto tramite IAMF da Samsung e Google.

Questo formato funzionerà infatti sui televisori di vecchia generazione, ma anche sui “vecchi” impianti audio dopo un semplice aggiornamento del firmware. A prima vista, la volontà di apertura dell’IAMF sarà quindi presente, soprattutto perché la natura open source di questa tecnologia dovrebbe spingere i produttori terzi ad adottarla rapidamente, ma non sappiamo nell’immediato fino a che punto arriverà questa “retrocompatibilità” nei dispositivi Samsung.

L’IAMF nel Mondo Digitale

Altra incognita (meno importante si potrebbe sostenere): il nome definitivo della IAMF. Relativamente austero, questo nome potrebbe essere cambiato in seguito per risultare più digeribile e (speriamo) più attraente. Infine, non sappiamo se questo standard diventerà compatibile con le applicazioni web. Sappiamo, ad esempio, che Google Chrome supporta solo lo stereo, il che potrebbe limitarne l’adozione al di fuori dei settori TV e audio. La risposta arriverà nei prossimi mesi.

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Andrea Puchetti

Appassionato di tecnologia fin dalla nascita. Sempre in giro con mille gadget in tasca e pronto a non farsi sfuggire le novità del momento per poterle raccontare sui canali di Cellulare Magazine.