Samsung Galaxy S10 (e non solo): riflessioni il giorno dopo

Ieri sera abbiamo assistito a uno dei più grandi (per presenza di pubblico), importanti (per lunghezza) e ricchi (per varietà di prodotti) eventi di Samsung. L’azienda coreana ha lanciato, a pochi giorni dall’inizio del Mobile World Congress di Barcellona, la sua nuova linea di smartphone top di gamma Galaxy S10 (compresa una versione per le neonate reti 5G) e ha mostrato al mondo in anteprima il primo dispositivo con schermo pieghevole. Non solo: con gli smartphone arriva anche un nuovo smartwatch, due smartband e le attese cuffiette true wireless rinominate (con ottima intuizione marketing) Galaxy Buds.

Senza dubbio una dimostrazione di forza, portata avanti con perfetto tempismo e caratterizzata da contenuti forti e vari. Lanciare nuovi prodotti pochi giorni prima della più importante fiera mondiale della telefonia significa avere la certezza di rimanere soli e per il giusto tempo sotto i riflettori, senza ingerenze o interferenze. Non durante, dunque, ma nemmeno troppo prima: il tempismo sta proprio nell’aver fatto una scelta esclusiva ma di averla in qualche modo legata alla settimana più calda dell’anno, quella alla quale i consumatori guardano per decidere di cambiare il proprio equipaggiamento tecnologico.

Ma non c’è solo del buon marketing nella scelta di Samsung. Non sono infatti mancati i prodotti. Tanti, si diceva, ben assortiti, indubbiamente belli, ma anche evoluti. Un’evoluzione nella continuità di una linea che, proprio quest’anno, festeggia un decennale di successi. In un giorno l’azienda di Seul ha ringiovanito tutta la sua linea “mobile”. Con una precisa strategia che mira a muovere, da subito, le acque un po’ stagnanti del mercato.

I tre S10 non rinnegano la filosofia della gamma, non rivoluzionano il concetto del brand Galaxy, ma sicuramente evolvono, portando sui nuovi dispositivi lo stato dell’arte della tecnologia oggi disponibile: dai display Infinity-O alle fotocamere, passando per il Wi-Fi, il reverse charging, la lettura dell’impronta digitale all’ultrasuono (veloce e precisa dai primi test) e l’eliminazione dell’inestetico notch. Le tre versioni (S10E, S10 e S10+) sembrano ben segmentate: un top in tutto (1.020 euro), una versione base light (ma anche il prezzo è più light, 779 euro) che gioca anche la carta del colore giallo shocking che cattura al primo sguardo, e un S10 (929 euro) con un polliciaggio più contenuto ma un hardware robusto quanto il top. Forse l’unico dubbio, che potrà essere sciolto solo alla prova dei fatti, lo desta il basso amperaggio delle batterie in dotazione che, con un hardware così spinto, potrebbero faticare.

Una bella differenza rispetto al passaggio da S8 a S9, privo di fondamentali spunti di originalità.

Da non sottovalutare poi il modello 5G (che avrà le specifiche del più alto in grado). Samsung è pronta a distribuirlo sul mercato non appena qualche compagnia telefonica darà il via alle operazioni commerciali.

Discorso a parte merita il Galaxy Fold, finora rimasto nelle mani dei manager di Samsung e nei cassetti segreti di Seul. È chiaro che si tratta di un’importante operazione di brand. Da questo modello ci si attende risonanza mondiale, attenzione, non certo fatturati o pezzi. Almeno per ora. Il segmento è ancora grezzo, gli early adopters – come sempre – non mancheranno, ma non sarà il 2019 l’anno della sua consacrazione. E comunque, anche qui, Samsung ha voluto mostrare il suo concetto prima degli altri, in una chiara competizione a distanza con Huawei, che presenterà il suo smartphone pieghevole domenica prossima a Barcellona.

Belli, colorati e convincenti anche gli accessori, che a volte diamo per scontati, ma che concorrono in maniera crescente ai fatturati dell’azienda. Solo per fare un esempio, in Italia lo scorso anno si sono venduti 470mila smartwatch con una crescita del 33% a unità e del 31% a valore, pr un fatturato di 96 milioni di euro. Cifre importanti, da non sottovalutare.

Nell’evento londinese di ieri Samsung ha fuso con sapienza passato presente e futuro, in un unico orizzonte che parte dal primo Galaxy, dieci anni fa, e arriva alla gamma S10, la più potente mai messa sul mercato, e guarda al domani con 5G e foldable phone.

In un mercato sempre più dominato da prodotti premium, la strada sembra essere inquivocalmente tracciata.