Galaxy Fold

Samsung Galaxy Fold: ecco come viene testata la resistenza del display

Il Samsung Galaxy Fold sarà il primo telefono pieghevole ad arrivare in commercio: lo smartphone, presentato a febbraio dall’azienda sudcoreana, sarà disponibile in Europa a partire dal 3 maggio al prezzo di 2.000 euro.

C’è grande attesa per vedere il primo “foldable smartphone” di Samsung. Al momento, infatti, il dispositivo pieghevole è sempre stato mostrato sotto una teca di vetro e non c’è ancora stata la possibilità di stringerlo fra le mani.

Lo smartphone di Samsung (QUI la scheda tecnica) dovrà da subito fugare uno dei più grandi dubbi che circondano il nuovo form factor: quello della resistenza. In molti infatti si chiedono quante volte potrà essere piegato il display e il meccanismo che lo muove prima di raggiungere il punto di rottura.  Se il pannello è infatti per sua natura flessibile, il meccanismo a cerniera che provvede a ruotarlo di 180 gradi è formato per lo più da ingranaggi, molti dei quali in plastica.

Samsung ha affermato che il Galaxy Fold sarà in grado di resistere a 200.000 piegature senza alcun problema, supportando la sua affermazione con il filmato che vi proponiamo in questa pagina.

Il Galaxy Fold è stato collegato a una macchina che lo ha aperto e chiuso per una settimana intera così da accumulare 200.000 piegature certificate. Questo test ha simulato un utilizzo di Galaxy Fold della durata di 5 anni  (facendo il conto di circa 100 movimenti al giorno).

Dunque i primi utilizzatori di Galaxy Fold – i cosiddetti early adopters – non dovranno preoccuparsi della tenuta del dispositivo che si annuncia solido nel tempo.

Di recente erano stati avanzati parecchi dubbi sulla superficie del display pieghevole di Galaxy Fold che, seppure aperto completamente, lasciava sempre ben visibile una fastidiosa piega nel mezzo dello schermo. Ora, i fortunati che sono riusciti a mettere le mani sull’innovativo cellulare assicurano che la piega non è più visibile se si porta la retroilluminazione del display al 70%.