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Dopo Apple giù anche Xiaomi: perso il 17% della capitalizzazione

Xiaomi è anche chiamata la Apple cinese. Ecco perché spesso i due colossi del mondo degli smartphone finiscono congiuntamente sotto la lente di ingrandimento degli analisti effettuando mosse commerciali e strategiche piuttosto simili.

In questo caso, tuttavia, l’emulazione di Xioami per Apple non è delle più gratificanti. Le azioni di Apple, come abbiamo ampiamente scritto nei giorni scorsi, hanno perso il 34% in pochi mesi. Proprio la scorsa settimana, il titolo del produttore dell’iPhone ha vissuto una giornataccia dopo che il Ceo Tim Cook aveva abbassato la guidance dei ricavi del primo trimestre fiscale a causa delle deboli vendite degli iPhone in Cina. Il giorno successivo la Borsa ha reagito con un pesante -10% in meno.

Ora anche anche Xiaomi stia vivendo un momento simile. Negli ultimi tre giorni le azioni della compagnia cinese hanno perso il 17%, bruciando letteralmente 6,2 miliardi di dollari di capitalizzazione. Il titolo è quotato alla Borsa di Hong Kong.

Il crollo è avventuo dopo che Xiaomi ha tagliato le stime dei suoi utili. Ancora una volta le cause della revisione sono imputabili all’economia cinese debole oltre che all’agguerrita concorrenza interna.

Xioami ha ora un valore di 238 miliardi di dollari.