Apple ha ufficialmente annunciato i nuovi MacBook Pro da 14 e 16 pollici con schermo touchscreen, introducendo per la prima volta nella storia dei Mac la possibilità di interagire direttamente con il display. Un’altra importante novità riguarda il pannello PROLED XDR, che segna il debutto della tecnologia OLED sui portatili professionali dell’azienda.
La presentazione, avvenuta mercoledì 28 ottobre, rappresenta un cambiamento significativo nella filosofia di Apple. Per oltre vent’anni, infatti, l’azienda ha evitato di integrare schermi touch nei propri computer, seguendo una posizione sostenuta soprattutto da Steve Jobs. Nel 2010, il fondatore aveva criticato questa soluzione, considerandola poco ergonomica a causa dell’affaticamento provocato dall’utilizzo prolungato di un display verticale.
Il problema non sembra essere stato completamente risolto, ma Apple ha introdotto alcuni accorgimenti hardware. La cerniera è stata rinforzata per impedire oscillazioni dello schermo durante l’interazione, mentre la webcam dispone di un sistema di stabilizzazione che evita vibrazioni dell’immagine quando si utilizza il touchscreen durante una videochiamata.
Display OLED con sensori touch integrati

Una delle caratteristiche principali dei nuovi MacBook Pro riguarda l’integrazione dei sensori tattili direttamente nel pannello OLED. Questa soluzione elimina la necessità di aggiungere uno strato separato tra display e vetro, contribuendo a ridurre la latenza e migliorare la reattività al tocco.
Nei touchscreen tradizionali viene generalmente utilizzata una pellicola sensibile al tatto, spessa circa 40 micrometri, accompagnata da uno strato adesivo. Come illustrato da Samsung Display, questa componente viene posizionata tra il pannello e il vetro protettivo.
La tecnologia adottata da Apple segue un principio già utilizzato da Samsung dal 2023 sui Galaxy Book attraverso il sistema OCTA, che incorpora i sensori direttamente nello schermo OLED. Oltre a migliorare l’interazione, questa architettura permette di ridurre lo spessore complessivo del dispositivo. Il nuovo MacBook Pro da 16 pollici risulta infatti quasi un millimetro più sottile grazie al pannello OLED.
macOS 27 introduce nuove funzioni touchscreen
Per accompagnare questa trasformazione hardware, Apple ha adattato macOS 27 all’utilizzo tramite tocco. Il sistema operativo converte automaticamente le interazioni sul display in clic del mouse, consentendo di utilizzare anche le applicazioni esistenti senza attendere aggiornamenti specifici degli sviluppatori.
Sono inoltre disponibili nuove gesture pensate per semplificare la gestione delle finestre. Un doppio tocco permette di espandere un’applicazione a schermo intero, mentre uno scorrimento rapido consente di organizzarla in modalità mosaico. Il classico gesto pinch-to-zoom permette invece di ingrandire le fotografie direttamente con le dita.
Un’altra modifica riguarda la parte superiore del display: la tradizionale tacca lascia spazio alla Dynamic Island, già conosciuta sugli iPhone. Questa soluzione integra Spotlight, Siri AI e Attività Live, permettendo anche di accettare trasferimenti AirDrop o interrompere temporaneamente la riproduzione musicale attraverso un semplice tocco.
Le applicazioni professionali potranno sfruttare ulteriormente il touchscreen. Logic Pro introduce una tastiera polifonica multi-touch visualizzata direttamente sul display, mentre Final Cut Pro consente di ingrandire un punto di montaggio utilizzando il gesto del pizzico.
Il supporto continuerà ad ampliarsi nei prossimi mesi. Entro la fine del 2026 sono infatti attese versioni ottimizzate per il touchscreen di Word, Excel, Lightroom e Blender.
Prezzi e disponibilità dei nuovi MacBook Pro
Apple ha aperto i preordini mercoledì 28 ottobre attraverso il proprio store ufficiale, mentre le prime consegne sono previste per venerdì 6 novembre.
I prezzi di partenza confermano il posizionamento premium della nuova gamma:
- MacBook Pro touchscreen da 14 pollici: da 3.399 euro.
- MacBook Pro touchscreen da 16 pollici: da 3.999 euro.
Le cifre dei modelli touchscreen superano quindi la soglia dei 3.000 euro indicata dalle indiscrezioni precedenti alla presentazione.
Per chi desidera la configurazione più avanzata, Apple propone una versione equipaggiata con chip M5 Max, 128 GB di memoria RAM, 16 TB di archiviazione e vetro nanotexture. Il prezzo complessivo supera i 16.000 euro, collocando questo MacBook Pro nella fascia più costosa dell’intera gamma.
Il display mini-LED non scompare comunque dal catalogo: rimane disponibile sul MacBook Pro da 14 pollici con processore M6, offrendo un’alternativa più economica rispetto ai nuovi modelli OLED touchscreen.

