carica batteria unico

Apple dice no al carica batteria unico

Apple ha respinto la richiesta dei legislatori dell’Unione Europea che chiedono l’adozione di un carica batterie unico, sostenendo che tale mossa potrebbe ostacolare l’innovazione, creare una enorme massa di rifiuti elettronici e irritare i consumatori.

L’UE sta esercitando da tempo pressioni affinché i produttori di smartphone adottino una presa comune per i carica batteria dei propri dispositivi, ma l’appello non sembra finora essere stato recepito con particolare entusiasmo. La scorsa settimana il Parlamento europeo ha apportato una modifica a un progetto di legge che prevederebbe un carica batterie unico per i tutti telefoni (e anche per altri dispositivi wireless). Ora arriva la risposta di Apple.

L’azienda di Cupertino avverte che il carica batterie unico ostacolerebbe l’innovazione e creerebbe problemi ai consumatori. Per dimostrare il suo punto di vista, Apple ha commissionato uno studio, nel quale si rileva che il passaggio a un singolo standard comporterebbe costi per 1,5 miliardi di euro, di gran lunga superiori ai previsti 13 milioni di euro di benefici ambientali.

Apple è già parzialmente passata all’Usb Type-C: gli ultimi modelli di iPad Pro e MacBook utilizzano tale standard. Anche l’iPhone 11 Pro è dotato di un caricabatterie Usb Type-C, ma per collegarsi al telefono è necessario un adattatore da Type-C a Lightning. Tutte le voci circolate su un iPhone con la porta Usb di tipo C si sono finora rivelate false.

Il passaggio a un carica batterie unico impatterebbe su Apple più che su qualsiasi altra azienda poiché gli iPhone e la maggior parte dei suoi prodotti sono alimentati dal cavo Lightning, mentre i dispositivi Android sono alimentati da connettori Usb.

La Commissione europea pubblicherà il proprio studio sull’impatto di un carica batterie comune entro la fine di gennaio o all’inizio del prossimo mese e, con molta probbailità, procederà diritta verso la stesura di una legislazione che imponga un carica batterie comune. Un atto di forza, a questo punto, sembrerebbe l’unico modo per mettere d’accordo tutti, favorevoli e contrari, dopo quasi dieci anni di sterili dibattiti.

Fonte: Reuters

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Massimo Morandi

Giornalista, milanese, appassionato di tecnologia, dirige il mensile Cellulare Magazine dal 1998. Ama viaggiare, la buona cucina e il calcio.