HomeSmartphoneEcco come Apple aggira il limite dei 20 Wh sulle batterie: iPhone...

Ecco come Apple aggira il limite dei 20 Wh sulle batterie: iPhone 18 Pro Max sblocca la capacità completa dopo l’attivazione

L’aumento delle capacità delle batterie negli smartphone sta creando un problema inatteso per i produttori: le norme internazionali sul trasporto, infatti, diventano più complesse quando una singola cella supera la soglia dei 20 Wh. Con iPhone 18 Pro Max, Apple avrebbe trovato una soluzione particolarmente ingegnosa: limitare via software la capacità utilizzabile della batteria durante il trasporto, mantenendola sotto la soglia prevista, per poi rimuovere automaticamente il limite quando il telefono viene attivato per la prima volta.

iPhone 18 Pro 256 GB: – Nero
  • Quattro splendidi colori. Design robusto – Progettato...

Il problema delle batterie sopra i 20 Wh

Negli ultimi anni le batterie degli smartphone sono cresciute rapidamente grazie soprattutto alle nuove celle al silicio-carbonio, che permettono di aumentare la densità energetica senza far crescere in modo proporzionale peso e dimensioni. Questo progresso, però, si scontra con le regole sul trasporto delle batterie al litio.

Superata una determinata capacità energetica, la spedizione può richiedere procedure, certificazioni e condizioni più restrittive. Per questo diversi produttori hanno adottato batterie multi-cella oppure capacità inferiori sui modelli destinati ad alcuni mercati internazionali.

iPhone 18 Pro Max supera i 20 Wh

La versione statunitense eSIM-only di iPhone 18 Pro Max utilizza una batteria con capacità nominale di 5.567 mAh, pari a 21,75 Wh. La variante europea, che mantiene lo slot per la SIM fisica, dispone invece di una batteria leggermente più piccola da 5.391 mAh, pari a 21,06 Wh.

Entrambe superano quindi la soglia dei 20 Wh.

Va ricordato che si tratta di capacità nominali, che non devono essere confrontate direttamente con le capacità tipiche normalmente utilizzate nella comunicazione commerciale degli smartphone Android.

iPhone 18 Pro 512 GB...
  • Quattro splendidi colori. Design robusto – Progettato...

Il limite viene imposto via software

La soluzione descritta nella documentazione di supporto Apple consiste nel limitare temporaneamente via software la quantità di energia che può essere immagazzinata.

Durante il trasporto, quindi, la batteria viene gestita in modo da restare sotto la soglia dei 20 Wh.

Quando l’utente accende e configura iPhone per la prima volta, il limite viene rimosso e il dispositivo può utilizzare l’intera capacità disponibile della batteria.

In pratica, Apple non modifica fisicamente la cella e non ricorre a una batteria diversa: interviene sul suo stato operativo.

Il limite può essere riattivato

La funzione può essere attivata nuovamente anche dall’utente. Questo consente, per esempio, di riportare temporaneamente la batteria sotto la soglia prevista nel caso in cui lo smartphone debba essere nuovamente spedito. Una volta terminato il trasporto, la limitazione può essere disattivata e la batteria torna a utilizzare l’intera capacità.

Negli Stati Uniti la procedura è già prevista

Secondo quanto riportato, il regolatore statunitense dei trasporti avrebbe autorizzato esplicitamente questa modalità già nel giugno 2025. Il quadro internazionale è però più articolato. Organismi e normative come ADR, IATA e ICAO non avrebbero ancora introdotto indicazioni pubbliche altrettanto specifiche su questo metodo. Il fatto che la gamma iPhone 18 Pro venga comunque commercializzata anche in Europa suggerisce che Apple abbia ottenuto le necessarie autorizzazioni o abbia strutturato la logistica in modo conforme alle regole applicabili.

Le regole potrebbero cambiare nel 2029

Il problema è già arrivato anche all’attenzione degli organismi internazionali. Nel 2026, il Sub-Committee of Experts on the Transport of Dangerous Goods delle Nazioni Unite ha preso in esame una proposta relativa proprio alle batterie a cella singola. Il nodo è che l’attuale soglia dei 20 Wh rischia di diventare sempre meno adatta ai dispositivi moderni: una singola cella sopra il limite può essere soggetta a restrizioni differenti rispetto a una batteria multi-cella con capacità complessiva superiore, pur offrendo caratteristiche operative molto simili. Una revisione delle norme è attesa per il 2029.

iPhone 18 Pro Max 256 GB...
  • Quattro splendidi colori. Design robusto – Progettato...

La soluzione di Apple

La soluzione adottata da Apple è interessante perché mostra quanto la crescita delle batterie degli smartphone stia iniziando a scontrarsi non solo con limiti tecnici, ma anche con regole logistiche nate in un contesto tecnologico diverso. Fino a oggi alcuni produttori hanno risolto il problema riducendo la capacità sui modelli destinati a Europa e Stati Uniti oppure dividendo la batteria in più celle. Apple prova invece a intervenire via software, mantenendo fisicamente la stessa batteria ma limitandone temporaneamente la capacità utilizzabile durante il trasporto. Se questo approccio verrà adottato anche da altri produttori, potrebbe ridursi una delle differenze più fastidiose emerse negli ultimi anni: smartphone con batterie più grandi in Cina e versioni depotenziate per Europa e Stati Uniti.

La vera questione, a questo punto, non è più quanto possano crescere le batterie. È quanto rapidamente le norme riusciranno ad adattarsi a una tecnologia che ha già superato i limiti su cui quelle regole erano state costruite.

Iscriviti alla nostra newsletter!

Articoli Correlati

Articoli Popolari

Recensioni

Articoli Correlati