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Exynos 2700, i test interni Samsung lo danno davanti allo Snapdragon 8 Elite Gen 6

Samsung potrebbe avere tra le mani un chip molto più competitivo del previsto. Secondo nuove indiscrezioni, i test interni dell’Exynos 2700 avrebbero mostrato risultati superiori rispetto ai prossimi Snapdragon 8 Elite Gen 6 di Qualcomm, compresa la variante Pro.

Le informazioni arrivano da fonti anonime e vanno quindi prese con cautela, ma il quadro è interessante perché riguarda non solo le prestazioni pure, ma anche efficienza energetica, GPU e intelligenza artificiale.

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Due Snapdragon Elite nella prossima generazione

Prima di entrare nei numeri, va chiarito un punto. Qualcomm ha già confermato che nella prossima generazione ci saranno due chip della famiglia Elite, indicati per ora come Snapdragon 8 Elite Gen 6 e Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro. Si tratta di una linea distinta rispetto al normale Snapdragon 8 Gen 6 non Elite.

Il confronto interno di Samsung sarebbe stato fatto proprio contro le due soluzioni più potenti di Qualcomm.

Exynos 2700 avanti in multi-core

Secondo le indiscrezioni, Exynos 2700 avrebbe ottenuto su Geekbench 6.5 un risultato multi-core superiore del 9,5% rispetto allo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro e del 19% rispetto alla versione non Pro.

Il dato, se confermato, segnerebbe un passaggio importante per Samsung LSI, soprattutto dopo anni in cui gli Exynos sono stati spesso percepiti come meno competitivi rispetto alle piattaforme Snapdragon nei modelli Galaxy di fascia alta.

GPU ed efficienza energetica

Anche la parte grafica sembrerebbe molto promettente. Non è chiaro quale benchmark sia stato utilizzato, ma il chip Samsung avrebbe superato del 5% la GPU dello Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro.

Il risultato diventa ancora più interessante con un limite di potenza a 2,5W: in questo scenario la GPU dell’Exynos 2700 sarebbe risultata superiore del 22% rispetto allo Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro e del 24% rispetto allo Snapdragon 8 Elite Gen 6.

Questo suggerisce che Samsung stia lavorando non solo sulla potenza massima, ma anche sulla resa a consumi contenuti, un aspetto fondamentale negli smartphone dove calore, autonomia e stabilità prestazionale contano almeno quanto il picco nei benchmark.

Consumi inferiori nell’uso reale simulato

Secondo le stesse fonti, Samsung avrebbe simulato anche scenari d’uso più vicini alla vita reale. In questi test, Exynos 2700 avrebbe assorbito 161 mA, contro i 185 mA dello Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro.

La differenza non è secondaria, perché un chip più efficiente può tradursi in maggiore autonomia, minore surriscaldamento e prestazioni più costanti nel tempo.

AI più veloce con Llama 3.1 8B

La componente AI è ormai una delle aree più importanti nella valutazione dei nuovi SoC mobile. Nei test interni con Llama 3.1 8B, Exynos 2700 avrebbe generato risposte con una velocità superiore del 18% rispetto alla piattaforma Snapdragon.

Anche questo dato andrà verificato con test indipendenti, ma conferma la direzione del mercato: CPU e GPU restano centrali, ma NPU e capacità di elaborazione AI on-device diventano sempre più decisive per i flagship Android.

Per Samsung c’è anche un tema di costi

Il possibile ritorno forte di Exynos non riguarda solo le prestazioni. Qualcomm ha già confermato un aumento dei prezzi dei propri chip, e questo rende ancora più importante per Samsung poter contare su una soluzione interna competitiva.

Le divisioni Samsung LSI, che progetta i chipset, e Samsung MX, che sviluppa gli smartphone, operano in modo indipendente. Tuttavia, per MX acquistare chip Exynos può risultare più conveniente rispetto all’utilizzo di piattaforme Snapdragon top di gamma.

Oggi gli Exynos sarebbero utilizzati in circa il 16-18% degli smartphone Samsung. Se Exynos 2700 riuscisse davvero a competere con Snapdragon 8 Elite Gen 6, Samsung avrebbe un incentivo molto forte ad aumentare la quota di modelli Galaxy basati su chip proprietario.

Galaxy S27 con Exynos in Europa?

Il primo effetto potrebbe riguardare la futura serie Galaxy S27. Se i benchmark saranno confermati, è probabile che Samsung torni a utilizzare Exynos in Corea, Europa e in altri mercati selezionati.

Resta da capire se il nuovo chip sarà riservato ai modelli standard o se potrà arrivare anche su versioni più alte della gamma. Un’altra domanda riguarda i pieghevoli: Samsung dovrebbe ampliare molto la famiglia foldable nel 2027, e un Exynos 2700 efficiente potrebbe diventare una piattaforma interessante anche per alcuni di questi dispositivi.

Nodo produttivo: Samsung 2nm GAA

Exynos 2700 dovrebbe essere prodotto sul nodo SF2P, seconda generazione del processo 2nm Gate-All-Around di Samsung.

Per il gruppo coreano, un chip mobile riuscito avrebbe quindi un valore doppio. Da un lato permetterebbe di rafforzare la competitività dei Galaxy. Dall’altro diventerebbe una vetrina tecnologica per Samsung Foundry, in un momento in cui attirare nuovi clienti nel settore semiconduttori è strategico.

Per ora si parla ancora di test interni e non di risultati indipendenti. Ma se anche solo una parte di questi numeri venisse confermata, Exynos 2700 potrebbe segnare il vero ritorno di Samsung nella fascia più alta dei chip mobile.

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