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Google Android Show 2026: ecco tutte le novità previste per Android 17

Durante l’Android Show 2026, il responsabile della piattaforma Android, Sameer Samat, ha parlato senza mezzi termini dei “più grandi aggiornamenti mai arrivati su Android”. Una dichiarazione ambiziosa, ma considerando la quantità di annunci mostrati da Google, non sembra nemmeno così esagerata.

L’evento ha anticipato gran parte delle novità che verranno approfondite durante il Google I/O 2026 del 19 maggio, con particolare attenzione all’intelligenza artificiale, all’integrazione tra dispositivi e a una trasformazione sempre più profonda dell’intero ecosistema Android.

Tra i protagonisti assoluti troviamo Gemini, Google Maps, Android Auto e persino una nuova categoria di computer chiamata Google Book.

Gemini diventa il centro dell’esperienza Android

Google vuole trasformare Android da semplice sistema operativo a “sistema intelligente”. Tradotto dal linguaggio marketing: Gemini sarà ovunque.

L’azienda ha mostrato una nuova esperienza chiamata Gemini Intelligence, progettata per sfruttare direttamente l’hardware degli smartphone Android. I primi dispositivi compatibili saranno naturalmente Google Pixel e Samsung Galaxy.

Tra le novità più interessanti c’è la compilazione automatica avanzata dei moduli. Ad esempio, Gemini potrà recuperare automaticamente i dati di un passaporto da una foto salvata sul telefono e inserirli in modo sicuro nei campi richiesti.

Anche Gboard riceve un importante aggiornamento grazie alla nuova funzione Rambler. La digitazione vocale ora riesce a comprendere pause, esitazioni, cambi di lingua e persino frasi incomplete, eliminando automaticamente il “rumore” tipico del parlato naturale.

Google ha inoltre mostrato una funzione piuttosto curiosa: la creazione automatica di widget personalizzati tramite Gemini. Basterà descrivere ciò che si desidera e l’intelligenza artificiale genererà un widget su misura.

Nel frattempo, Android introdurrà anche nuovi messaggi “anti dipendenza digitale”. Se si apre compulsivamente la stessa applicazione troppe volte, il sistema potrebbe mostrare avvisi come “Respira”, invitando l’utente a fare una pausa. Una specie di monaco zen digitale infilato dentro il sistema operativo. Distopico e affascinante allo stesso tempo.

Android Auto, Instagram e Quick Share si evolvono

Google ha annunciato una collaborazione più stretta con Meta per migliorare la qualità delle immagini e dei video pubblicati su Instagram tramite Android. Modalità notte, Ultra HDR e stabilizzazione video arriveranno direttamente nell’app, almeno sugli smartphone Android di fascia alta.

Anche l’app Edits di Instagram riceverà funzionalità esclusive su Android per competere meglio con strumenti come CapCut.

Sul fronte della condivisione file, Quick Share amplia finalmente la compatibilità con AirDrop su numerosi dispositivi e marchi. Dopo anni di ecosistemi chiusi che si osservavano come feudatari medievali digitali, qualcosa sembra finalmente muoversi.

Android Auto riceve invece un’interfaccia più moderna e vicina a quella degli smartphone. Arrivano widget dedicati, supporto video HD a 60 fps e un’integrazione più profonda con Gemini, che potrà aiutare a rispondere ai messaggi in base al contesto della conversazione.

Google ha inoltre mostrato una versione ancora più avanzata del sistema per alcune auto compatibili, dove Gemini sarà in grado di conoscere dettagli specifici del veicolo, come capacità del bagagliaio o informazioni tecniche utili durante la guida.

Google Book è la sorpresa finale dell’evento

La vera sorpresa della conferenza è arrivata negli ultimi minuti con l’annuncio dei nuovi Google Book, una nuova categoria di notebook Android pensati attorno a Gemini.

Google descrive questi dispositivi come una fusione tra il meglio di ChromeOS e Android. L’interfaccia sarà fortemente orientata all’intelligenza artificiale: spostando il cursore del mouse, Gemini evidenzierà automaticamente gli elementi con cui è possibile interagire e suggerirà azioni contestuali. L’obiettivo dichiarato è rendere molte operazioni eseguibili con un solo clic, anticipando le necessità dell’utente.

I Google Book saranno inoltre fortemente integrati con gli smartphone Android, permettendo di accedere facilmente ad applicazioni, file e contenuti del telefono direttamente dal computer.

Google ha già confermato partnership con HP, Dell, Lenovo, Acer e Asus. Ulteriori dettagli arriveranno entro la fine del 2026.

Infine, Google ha confermato che gran parte delle nuove funzioni annunciate arriveranno progressivamente durante l’estate su Android 17, partendo come sempre dai dispositivi Pixel e Galaxy.

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