Google presenterà la nuova famiglia Pixel 11 il 12 agosto, ma una delle notizie più importanti è già arrivata prima dell’evento: i prezzi sono destinati a salire. A confermarlo è stato Shakil Barkat, VP of Devices and Services di Google, spiegando che l’azienda sta affrontando un aumento senza precedenti dei costi, in particolare sul fronte delle memorie.
Secondo Barkat, Google ha cercato di proteggere i clienti dalle oscillazioni della supply chain il più a lungo possibile, ma il quadro economico è cambiato in modo sostanziale. La conseguenza sarà un adeguamento dei prezzi su tutta la gamma Pixel.
Aumenti non solo sui nuovi modelli
Gli aumenti non riguarderanno soltanto i futuri Pixel 11, ma anche alcuni modelli già presenti sul mercato, come Pixel 10a. Google parla di “price adjustments” che saranno applicati in modo dinamico, seguendo l’evoluzione delle condizioni di fornitura.
L’azienda non ha però indicato cifre precise. Barkat ha confermato che resteranno attive promozioni e offerte di permuta, pensate per rendere meno pesante l’impatto degli aumenti sul prezzo finale pagato dagli utenti.
Le indiscrezioni sui nuovi listini
Secondo i rumor più recenti, Pixel 11 Pro XL e Pixel 11 Pro Fold potrebbero aumentare di 100 dollari. Anche Pixel 11 e Pixel 11 Pro potrebbero partire da un prezzo più alto, ma in questo caso la ragione sarebbe diversa: Google eliminerebbe il taglio base da 128GB, rendendo il modello da 256GB la nuova configurazione d’ingresso.
Il confronto diretto va quindi letto con attenzione. Il prezzo iniziale salirebbe di 100 dollari, ma la versione da 256GB sarebbe sostanzialmente allineata a quella dello scorso anno.
Meno memoria RAM per contenere i costi
Tra le scelte più discusse ci sarebbe anche la possibile riduzione della RAM su Pixel 11 Pro, che passerebbe da 16GB a 12GB. Se confermata, sarebbe una decisione chiaramente legata al contenimento dei costi, soprattutto in una fase in cui le memorie stanno diventando una delle componenti più critiche per l’intera industria tech.
È una scelta delicata, perché arriva su un modello Pro, quindi su un prodotto che dovrebbe rappresentare il meglio della gamma. Google dovrà spiegare bene come intende compensare questa riduzione sul piano dell’ottimizzazione software e delle funzioni AI.
Il prezzo diventa il nuovo terreno di scontro
La vicenda Pixel conferma una tendenza ormai evidente nel mercato smartphone: il rialzo dei costi delle memorie non sta colpendo solo i produttori più piccoli o i modelli di fascia media, ma anche i grandi marchi e le gamme premium.
Per Google, la sfida sarà mantenere competitivo il posizionamento dei Pixel proprio mentre il prezzo sale. Promozioni, trade-in e configurazioni di memoria diventeranno quindi strumenti ancora più importanti per rendere sostenibile il passaggio alla nuova generazione.

