WhatsApp potrebbe presto offrire agli utenti una nuova opzione per il salvataggio delle chat: un backup cloud proprietario, gestito direttamente dalla piattaforma e protetto da crittografia. La funzione è ancora in fase di sviluppo, ma rappresenterebbe un cambiamento importante rispetto al sistema attuale, che da anni si appoggia a Google Drive su Android e iCloud su iPhone. Secondo quanto emerso da WABetaInfo, WhatsApp sta lavorando a un servizio di archiviazione cloud interno che permetterà di conservare le conversazioni senza dipendere esclusivamente dai servizi di Google o Apple.
Due opzioni di backup su Android
Dalle prime schermate trapelate, gli utenti Android dovrebbero poter scegliere tra due soluzioni: il backup su Google Drive e il nuovo spazio cloud di WhatsApp. Quest’ultimo offrirebbe 2GB gratuiti, una quantità sufficiente per backup leggeri, ma probabilmente limitata per chi conserva molte foto, video e messaggi vocali.

La novità più rilevante riguarda però la sicurezza. I backup salvati sui server di WhatsApp saranno obbligatoriamente crittografati. Gli utenti potranno proteggerli tramite passkey, password o una chiave di crittografia a 64 cifre. Oggi la crittografia end-to-end dei backup su Google Drive e iCloud è disponibile, ma resta opzionale. Nel caso del nuovo cloud proprietario, invece, WhatsApp sembra intenzionata a renderla obbligatoria per tutti i dati archiviati.
Possibile piano da 50GB a pagamento
Oltre allo spazio gratuito da 2GB, WhatsApp starebbe valutando anche un piano cloud da 50GB al prezzo di circa 0,99 dollari, probabilmente al mese. Sarebbe una soluzione pensata per gli utenti che usano intensamente l’app e hanno bisogno di conservare backup più pesanti, soprattutto se includono molti contenuti multimediali. Un’offerta di questo tipo permetterebbe a WhatsApp di ridurre la dipendenza da servizi esterni e, allo stesso tempo, aprire una nuova fonte di ricavi legata all’archiviazione.
Disponibilità ancora incerta
La funzione è ancora in sviluppo e non è chiaro quando sarà disponibile per tutti. Come spesso accade, il rilascio dovrebbe partire prima dal canale beta, così da permettere a un numero limitato di utenti di testare il sistema prima del lancio pubblico. Se confermata, l’introduzione del cloud proprietario segnerebbe una nuova fase per WhatsApp: non più solo app di messaggistica, ma anche piattaforma con servizi integrati di archiviazione sicura per le conversazioni.