Google: i guadagni dall’hardware toccheranno i 3 miliardi

RBC Insight prevede che i profitti della divisione hardware di Google arriveranno a poco meno di 3 miliardi di dollari entro la fine del 2018 e raddoppieranno nei successivi tre anni. Si prevede inoltre che i ricavi nello stesso periodo scenderanno a circa 19,56 miliardi di dollari, con un incremento del 122% circa rispetto agli 8,79 miliardi previsti quest’anno.

Sia gli utili che le entrate sono e continueranno ad essere in gran parte attribuibili alle vendite degli smart speaker di Google Home e dei dispositivi che portano il marchio Pixel. Per questi ultimi si prevede che i profitti saliranno a 3,25 miliardi nel 2021 mentre i ricavi dovrebbero raggiungere i 6,915 miliardi, con una crescita rispettivamente dell’82,58% e del 102%. Al contrario, il tasso di crescita di Google Home, che ha fruttato solo 847 milioni di profitti rispetto ai 3,39 miliardi di fatturato nel 2018, crescerà di più.

La filiale Nest di Google e Chromecast vedranno aumenti di oltre il 100% ma la crescita complessiva anno su anno dell’hardware inizierà a rallentare a partire dal 2019.

In ogni caso, l’hardware rappresenterà circa il 5% del profitto complessivo di Google dal 2019 al 2021. Le entrate seguiranno un andamento simile, passando ad un aumento del 54%, del 23% e del 18% rispetto all’anno successivo al 2018 del 65%. aumento percentuale In totale, RBC prevede che l’hardware rappresenterà l’8% del flusso di entrate di Google entro il 2021 rispetto al 6% di quest’anno.

La pubblicità rimane il business core

La crescita prevista per i prossimi anni non si interromperà e non porrà l’hardware in primo piano rispetto alla pubblicità di Google.

Gli analisti suggeriscono che Google potrebbe rafforzare ulteriormente la propria posizione e sfruttare al meglio i suoi guadagni offrendo a titolo gratuito i dispositivi con marchio Home come Google Home Mini. Purtroppo zora come ora l’azienda non è propensa a farlo.