Google Pixel 10a: design invariato, display a 120 Hz e lancio anticipato a febbraio

È trapelato in rete un render ufficiale del Google Pixel 10a che, come prevedibile, non mostra particolari sorprese dal punto di vista del design. Le immagini confermano infatti una continuità quasi totale con il Pixel 9a, al punto che a prima vista i due modelli risultano difficili da distinguere. Una scelta coerente con la strategia dichiarata da Google, che già lo scorso agosto aveva spiegato di prevedere un vero redesign della linea Pixel ogni due o tre generazioni. Considerando che il Pixel 9a aveva già introdotto alcune novità rispetto all’8a, un cambiamento più marcato è atteso non prima del futuro Pixel 11a.

La conferma del design non è necessariamente un punto a sfavore. Il Pixel 10a continuerà infatti a puntare su un formato compatto, sempre più raro nel segmento di prezzo medio. Il display misura 6,3 pollici – per la precisione 6,285” – una diagonale oggi poco comune, soprattutto su dispositivi di fascia accessibile. Le cornici rimangono piuttosto evidenti, un compromesso prevedibile su uno smartphone non premium.

Un altro elemento distintivo resta il modulo fotografico quasi a filo con la scocca, una soluzione ormai poco diffusa. Anche qui non ci sono stravolgimenti: il Pixel 10a adotterà ancora una doppia fotocamera posteriore, con un’isola leggermente più grande rispetto al modello precedente. Le specifiche trapelate parlano di un sensore principale da 48 Megapixel con apertura f/1.7 e di una ultra-grandangolare da 13 Megapixel f/2.2.

Sul fronte dello schermo, il Pixel 10a dovrebbe integrare un pannello OLED da 6,3 pollici con refresh rate a 120 Hz. Non si tratterà però di un display LTPO, dettaglio che limita l’efficienza energetica rispetto ai modelli di fascia più alta. A compensare, almeno in parte, c’è una batteria da 5.100 mAh, identica a quella del Pixel 9a, con supporto alla ricarica cablata da 23 W. Anche in questo caso, dunque, non si segnalano cambiamenti rilevanti.

Le indiscrezioni suggeriscono che la continuità riguarderà anche la piattaforma hardware. Il Pixel 10a dovrebbe infatti essere equipaggiato con lo stesso Tensor G4 già utilizzato dal Pixel 9a, abbinato a 8 GB di RAM e a 128 o 256 GB di memoria UFS 3.1. Una scelta che privilegia stabilità e contenimento dei costi, ma che lascia il modello “a” indietro rispetto al più recente Tensor G5, capace di offrire un salto prestazionale più netto, pur restando dietro alle soluzioni Qualcomm e MediaTek di fascia alta.

Per quanto riguarda il lancio, se il Pixel 9a era stato presentato a metà marzo, le voci più recenti indicano un anticipo dei tempi per il Pixel 10a, che potrebbe arrivare sul mercato già entro metà febbraio. Sono previste quattro colorazioni: Obsidian, Berry, Fog e Lavender, una palette rinnovata rispetto a quella del Pixel 9a, che includeva Obsidian, Peony, Porcelain e Iris.

Nel complesso, il Pixel 10a si profila come un aggiornamento conservativo, che punta su formato compatto, autonomia generosa e un’esperienza fotografica solida, senza introdurre rivoluzioni. Una scelta che potrebbe soddisfare chi cerca uno smartphone equilibrato e riconoscibile, ma che difficilmente sorprenderà chi attendeva un vero salto generazionale.

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